ASIA/THAILANDIA - "Il nuovo governo promuova un accordo di pace duraturo con la Cambogia", auspica il Vescovo di Surat Thani

martedì, 10 febbraio 2026 pace   elezioni   politica  

Wiki Commons

Bangkok (Agenzia Fides) - "La situazione sociale dopo le elezioni appare tranquilla.  Quello che i thailandesi sperano è avere governabilità e stabilità  per il paese, questo ha detto il voto", dice all'Agenzia Fides mons. Paul Trairong Multree, Vescovo di  Surat Thani, diocesi nel Sud della Thailandia, dopo  le elezioni dell'8 febbraio che hanno visto la vittoria del partito Bhumjaithai (Orgoglio Thai), guidato dal primo ministro Anutin Charnvirakul.
"E' vero che, dato il recente conflitto al confine con la Cambogia  sentimenti nazionalisti hanno pervaso gli ultimi mesi in Thailandia", nota il Vescovo. "Ora nel conflitto c'è una tregua che auspichiamo sia rispettata da ambo le parti e speriamo che, nel prossimo futuro, il nuovo governo che si insedierà in Thailandia promuova un accordo di pace duraturo e definitivo, per ripristinare buone relazioni e normali rapporti economici e commerciali".  "Nella mia diocesi, nel Sud del paese - riferisce - non si avverte  la situazione di tensione:  la vivono le popolazioni thai nelle province al confine con la Cambogia". "Il nazionalismo ha preso piede, - nota il Vescovo -  anche perchè, in entrambe le nazioni, vi sono gruppi che hanno cercato di sfruttare quell'approccio a proprio vantaggio".
Commentando il risultato delle elezioni e le prospettive di governo, Peter Rachada Monthienvichienchai, laico cattolico thailandese,  Segretario generale dell'organizzazione "Signis", nota a Fides: "Il popolo ha votato per stragrande maggioranza per l'amministrazione in carica. Così facendo, ha respinto riforme radicali".
"I partiti che seguono al secondo e terzo posto - prosegue l'analista - hanno subito pesanti perdite:  in particolare il partito Pheu Thai per la prima volta nella sua storia ha preso meno di cento seggi parlamentari".  Inoltre, "ha destato una certa sorpresa anche la non buona performance del secondo partito, il Partito Popolare. Le loro campagne hanno mostrato un forte slancio grazie all'ampio utilizzo dei social media e degli influencer online e offline, eppure hanno perso più di 30 seggi". Oggi, rileva Peter Rachada, "il punto critico per il futuro è la formazione di un governo di coalizione che consenta al partito vincitore delle elezioni Bhumjaithai di mantenere le sue promesse elettorali".
(PA) (Agenzia Fides 10/2/2026)


Condividi: