Fides News - Italianhttp://www.fides.org/Le notizie dell'Agenzia FidesitI contenuti del sito sono pubblicati con Licenza Creative Commons.ASIA/TERRA SANTA - I cristiani arabi piangono la scomparsa di Geries Khouryhttp://www.fides.org/it/news/59341-ASIA_TERRA_SANTA_I_cristiani_arabi_piangono_la_scomparsa_di_Geries_Khouryhttp://www.fides.org/it/news/59341-ASIA_TERRA_SANTA_I_cristiani_arabi_piangono_la_scomparsa_di_Geries_KhouryBetlemme – I cristiani arabi, e anche tanti amici di tutto il mondo, piangono la scomparsa di Geries Khoury, direttore del Centro di dialogo inter-religioso al Liqa, con sede a Betlemme. Anche l'Assemblea dei Vescovi ordinari cattolici di Terra santa ha espresso in un comunicato ufficiale il cordoglio per la morte improvvisa del noto esponente del laicato cattolico palestinese, scomparso mercoledì 3 febbraio a Roma, dove si trovava alla guida di una delegazione di al-Liqa per partecipare ad un'udienza con Papa Francesco. Da decenni – si legge nel comunicato dei Vescovi cattolici di Terra Santa, pervenuto all'Agenzia Fides – il cattolico melchita Geries Khoury, arabo cristiano e cittadino israeliano, era coinvolto nel dialogo islamo-critiano nel dialogo ecumenico e nella promozione dell'amicizia tra cristiani, musulmani e ebrei. I suoi interventi e le sue pubblicazioni erano concentrati sulle vicende dei cristiani arabi che vivono in Terra santa, spesso segnate da fatiche e sofferenze. Aveva anche tentato di delineare una “ teologia contestuale palestinese” che si facesse carico del conflitto arabo-israeliano, cercando vie di pace e smascherare “chi usa le religioni e Dio per giustificare le guerre o le violenze o l’occupazione”. <br />Geries Koury era nato 64 anni fa a Fassuta, villaggio arabo a nord di Israele, vicino ai confini con il Libano, dove aveva esercitato anche la carica di sindaco dal 1996 al 2001. Negli anni Settanta aveva studiato a Roma, dove era venuto con l'intenzione – poi abbandonata - di farsi sacerdote, e aveva conseguito anche le licenze in teologia e filosofia presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino. In quel tempo, aveva stretto amicizie anche con molti giovani cattolici che testimoniavano il Vangelo nell'Università statale di Roma. . <br />Fri, 05 Feb 2016 10:55:38 +0100AMERICA/BRASILE - “Non creare il panico, insieme saremo in grado di battere le malattie” esortano i Vescovihttp://www.fides.org/it/news/59340-AMERICA_BRASILE_Non_creare_il_panico_insieme_saremo_in_grado_di_battere_le_malattie_esortano_i_Vescovihttp://www.fides.org/it/news/59340-AMERICA_BRASILE_Non_creare_il_panico_insieme_saremo_in_grado_di_battere_le_malattie_esortano_i_VescoviBrasilia – "Con un grande sforzo collettivo, che coinvolga tutti i settori della società, saremo in grado di battere queste malattie che colpiscono senza distinzione tutta la popolazione brasiliana": così si legge nel messaggio del Consiglio Pastorale Episcopale della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile , pubblicato dalla sua Presidenza ieri, 4 febbraio. Nel testo, pervenuto a Fides, la CNBB invita tutta la Chiesa in Brasile a proseguire e intensificare la lotta contro la zanzara aedes aegyti, che trasmette la dengue, il virus zika e la chikungunya.<br />Attestata la probabile connessione con casi di microcefalia, la CNBB ammonisce che le informazioni su questa malattia "non dovrebbero portare al panico". Inoltre sottolinea che una situazione del genere "non giustifica il sostegno all'aborto per i casi di microcefalia, come, purtroppo, propongono alcuni gruppi che si organizzano per portare la questione alla Corte Suprema Federale".<br />L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme globale sulla diffusione del virus zika . Il Brasile è il paese che finora presenta il maggior numero di casi. Il governo ha mobilitato l'esercito e, secondo le ultime notizie, il Ministero della Salute ha comunicato che sono stati registrati 404 casi di bambini nati con microcefalia.<br /> <br />Fri, 05 Feb 2016 10:18:02 +0100EUROPA/POLONIA - Il Presidente Duda riceve i “Cantori della Stella” dell’Infanzia Missionariahttp://www.fides.org/it/news/59339-EUROPA_POLONIA_Il_Presidente_Duda_riceve_i_Cantori_della_Stella_dell_Infanzia_Missionariahttp://www.fides.org/it/news/59339-EUROPA_POLONIA_Il_Presidente_Duda_riceve_i_Cantori_della_Stella_dell_Infanzia_MissionariaVarsavia – Il Presidente della repubblica di Polonia, Andrzej Duda, ha ricevuto insieme alla sua consorte una rappresentanza di “Cantori della Stella” dell’Infanzia Missionaria, provenienti dalla parrocchia di Santa Barbara e dalla scuola elementare Giovanni Paolo II di Leczna, dell’arcidiocesi di Lublino. I Cantori erano accompagnati dalle loro animatrici e dai rappresentanti della Direzione nazionale delle Pontificie Opere Missionarie della Polonia, guidati dal Direttore nazionale, Mons. Tomasz Atlas. Presente anche p. Wojciech Rebeta, direttore diocesano delle POM dell’Arcidiocesi di Lublino.<br />Durante l’incontro, che secondo le informazioni inviate all’Agenzia Fides si è tenuto il 1° febbraio al palazzo presidenziale, il Presidente Duda ha ringraziato i ragazzi per l'opportunità offertagli di ascoltare i loro canti e di gustare la loro bellissima rappresentazione. Quindi ha apprezzato gli sforzi dei giovani missionari e la loro disponibilità a portare aiuto ai bisognosi. “E’ un dono di forze e anche un grande, magnifico dono del cuore” ha sottolineato, ringraziando i coordinatori dell'Infanzia Missionaria per il loro sostegno alle missioni, con il cuore e con il loro lavoro. L'aiuto portato dai Cantori della stella spesso salva la vita, ha notato il Presidente Duda, che ha anche ricordato come l’impegno dell’Infanzia Missionaria si iscrive nell'Anno della Misericordia, "e la misericordia è guardare con attenzione le cose degli altri e fare del bene agli altri - ha detto il presidente -. Ecco perché quello che voi fate ogni anno è meraviglioso e per questo vi ringraziamo moltissimo". <br />Fri, 05 Feb 2016 08:59:44 +0100AFRICA/CONGO RD - Il “dialogo nazionale” promosso da Kabila stenta a decollarehttp://www.fides.org/it/news/59342-AFRICA_CONGO_RD_Il_dialogo_nazionale_promosso_da_Kabila_stenta_a_decollarehttp://www.fides.org/it/news/59342-AFRICA_CONGO_RD_Il_dialogo_nazionale_promosso_da_Kabila_stenta_a_decollare<br />Kinshasa - Il 16 gennaio, la Presidente della Commissione dell’Unione Africana , Nkosazana Dlamini-Zuma, ha designato Edem Kojo, ex Primo ministro del Togo, come inviato dell’UA incaricato di condurre le consultazioni necessarie per tentare di avviare il "dialogo politico nazionale" indetto dal Presidente Joseph Kabila, al fine di cercare come risolvere certe difficoltà di ordine finanziario, politico, logistico e tempistico in vista dell’organizzazione delle prossime elezioni.<br />I partiti dell’opposizione membri della Dinamica dell’Opposizione, del G7 e del Fronte Cittadino 2016 non hanno accettato di incontrare Edem Kodjo, nemmeno per comunicargli i motivi del loro rifiuto di partecipare al dialogo.<br />“La loro posizione è chiara: il rispetto della Costituzione passa attraverso l’organizzazione delle elezioni presidenziali e legislative nazionali entro le scadenze previste dalla stessa Costituzione, cioè entro il mese di novembre 2016. Il che implica il rinvio delle elezioni locali a dopo il 2016” spiega una nota inviata all’Agenzia Fides dalla Rete Pace per il Congo. <br />Il loro principale obiettivo è assicurare un’alternanza democratica ai vertici dello Stato, in conformità con gli articoli della Costituzione secondo cui il Presidente della Repubblica è eletto per un mandato di cinque anni, rinnovabile una sola volta.<br />Temono che le conclusioni e le raccomandazioni del dialogo arrivino a sancire il rinvio indeterminato delle elezioni e, quindi, il prolungamento del mandato dell’attuale Presidente della Repubblica o, addirittura, la legittimazione di un eventuale suo terzo mandato, in violazione della stessa Costituzione. <br />La loro strategia è il rifiuto del dialogo proposto dal Presidente Kabila. Tale rifiuto sarebbe per loro l’unica via possibile per evitare di cadere nella trappola di dovere avallare conclusioni e raccomandazioni non condivise. Essi aspettano la fine dell’attuale e ultimo mandato costituzionale del Presidente Joseph Kabila per decretare la sua definitiva illegalità e illegittimità come Capo dello Stato. <br />Diversa è la strategia dell’Unione per la Democrazia e il Progresso Sociale di Étienne Tshisekedi, che in seguito alle molteplici irregolarità e ai numerosi brogli elettorali del 2011, non ha mai riconosciuto i risultati di quelle elezioni, non corrispondenti alla "verità delle urne". L’UDPS ritiene che il dialogo debba essere convocato e moderato non da Joseph Kabila, considerato come parte in causa, ma dalle Nazioni Unite. Non è affatto chiaro come l’UDPS intenda risolvere il famoso “contenzioso elettorale del 2011”; alcuni esponenti del partito sarebbero favorevoli ad un periodo di transizione con nuovi leader.<br />“Il popolo congolese rimane il dato imprevedibile del puzzle. L’unica cosa che si sa è la sua volontà di far rispettare la costituzione, di cambiare gli attuali leader delle istituzioni, di passare da una democrazia di facciata ad una vera democrazia basata sulla giustizia e non sull’impunità, sull’onestà e non sulla corruzione, su un’economia che metta le questioni sociali al centro delle sue preoccupazioni e non su un’economia centrata sul saccheggio delle risorse naturali del Paese da parte delle multinazionali, con la complicità interna di certe personalità politiche, militari e imprenditoriali congolesi” conclude la nota. <br />Fri, 05 Feb 2016 11:13:42 +0100AMERICA/EL SALVADOR - Messaggio dei Vescovi dinanzi alla violenza che subisce il paesehttp://www.fides.org/it/news/59343-AMERICA_EL_SALVADOR_Messaggio_dei_Vescovi_dinanzi_alla_violenza_che_subisce_il_paesehttp://www.fides.org/it/news/59343-AMERICA_EL_SALVADOR_Messaggio_dei_Vescovi_dinanzi_alla_violenza_che_subisce_il_paeseSan Salvador – A conclusione dell'Assemblea Ordinaria della Conferenza Episcopale de El Salvador, svoltasi dal 25 al 27 gennaio, è stato appena pubblicato un "Messaggio dei Vescovi dinanzi alla violenza che soffre il paese", in cui i Presuli presentano la loro forte preoccupazione sulla situazione attuale che sta vivendo El Salvador.<br />"Come Pastori ci sentiamo impotenti, ma non possiamo tacere. La vita della persona è sacra...Spesso le armi dei criminali superano quelle delle forze responsabili per la sicurezza pubblica e, spesso, questi gruppi operano impunemente… condanniamo il commercio delle armi che alimenta la criminalità e continua a far dissanguare il nobile popolo salvadoregno" denunciano i Vescovi nel testo pervenuto a Fides.<br />"E' assolutamente inaccettabile che i criminali continuino ad arricchirsi a prezzo del sacrificio e della sofferenza degli onesti, della gente laboriosa, attraverso il furto e l'estorsione. E fa male all'anima che ogni anno migliaia di salvadoregni debbano fuggire dalla violenza per salvaguardare la propria vita, migrando verso altre aree o paesi. Tra le conseguenze più gravi troviamo l'abbandono delle loro proprietà, la disintegrazione della famiglia e il deterioramento della propria identità" si legge ancora nel messaggio.<br />“Dinanzi questa difficile situazione - concludono i Vescovi -, vogliamo incoraggiare tutti a mettere la nostra piena fiducia in Dio e a lavorare per la pace, secondo il richiamo di Papa Francesco nella Giornata Mondiale della Pace di quest'anno: ‘Vinci l'indifferenza e conquista la pace’.”<br /> <br />Fri, 05 Feb 2016 11:16:41 +0100AFRICA/MALI - L’attacco contro l’ONU fa parte della strategia jihadista per destabilizzare tutta la regionehttp://www.fides.org/it/news/59344-AFRICA_MALI_L_attacco_contro_l_ONU_fa_parte_della_strategia_jihadista_per_destabilizzare_tutta_la_regionehttp://www.fides.org/it/news/59344-AFRICA_MALI_L_attacco_contro_l_ONU_fa_parte_della_strategia_jihadista_per_destabilizzare_tutta_la_regioneBamako - “Si tratta sicuramente di un gruppo islamista che ha attaccato la base ONU di Timbuktu, perché i gruppo ribelli Tuareg sono impegnati a rispettare gli accordi di pace firmati con il governo” dice all’Agenzia Fides don Edmond Dembele, Segretario generale della Conferenza Episcopale del Mali, dove è in corso un attacco contro la base della Missione ONU a Timbuktu. <br />“Al momento non ci sono combattimenti tra i gruppi Tuareg e l’esercito maliano o la MINUSMA, quindi questo attacco è sicuramente opera di gruppi islamisti armati” sottolinea don Dembele. “Si tratta probabilmente dello stesso gruppo che ha attaccato a novembre l’Hotel Radisson Blu a Bamako, la capitale del Mali, e il 15 gennaio l’Hotel Splendid e il ristorante “Le Cappuccino” a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso ”. “Il loro scopo sembra essere quello di destabilizzare non solo il Mali ma l’intera sotto-regione. Non è un caso che in Mali attaccano la MINUSMA che è una forza di stabilizzazione”.<br />“La minaccia ormai è arrivata fino al Senegal, il cui governo in questi giorni ha rafforzato le misure di sicurezza dopo che alcune settimane fa le forze dell’ordine senegalesi hanno arrestato diverse persone accusate di essere legate ai jihadisti” ricorda il sacerdote. “I punti sensibili della capitale, Dakar, e del resto del Paese sono sotto lo stretto controllo delle forze di sicurezza”.<br />“Siamo quindi in grado di contrastare un progetto di destabilizzazione dell’intera sotto-regione, di fronte al quale i nostri Paesi si stanno organizzando. Abbiamo la speranza di farlo fallire” conclude p. Dembele. <br />Fri, 05 Feb 2016 12:24:41 +0100ASIA/LIBANO - Le Chiese libanesi preoccupate per le discriminazioni confessionali nell'accesso alle funzioni e alle risorse pubblichehttp://www.fides.org/it/news/59345-ASIA_LIBANO_Le_Chiese_libanesi_preoccupate_per_le_discriminazioni_confessionali_nell_accesso_alle_funzioni_e_alle_risorse_pubblichehttp://www.fides.org/it/news/59345-ASIA_LIBANO_Le_Chiese_libanesi_preoccupate_per_le_discriminazioni_confessionali_nell_accesso_alle_funzioni_e_alle_risorse_pubblicheBeirut – I Vescovi maroniti esprimono la loro inquietudine per lo squilibrio che si sta producendo nell'accesso alle cariche pubbliche e alle risorse finanziarie statali, con discriminazioni silenziose che vedono penalizzati i cristiani. La preoccupazione è emersa nel corso dell'ultimo incontro mensile dell'Assemblea dei Vescovi maroniti, riunitisi mercoledì 3 febbraio nella sede patriarcale di Bkerkè, sotto la presidenza del Patriarca Boutros Bechara Rai. <br />Da anni – denunciano i Vescovi – si sta producendo una silenziosa erosione della presenza cristiana nei ruoli statali, a vantaggio delle componenti sciita e sunnita. Di recente, manifestazioni evidenti di questo fenomeno sarebbero avvenute nell'organigramma del ministero delle Finanze. Nel contempo, secondo quanto documentato da recenti inchieste giornalistiche, solo il 27 per cento dei progetti recentemente realizzati dal ministero per le opere pubbliche hanno interessato aree abitate dalla popolazione cristiana. <br />I Vescovi maroniti vedono in tale fenomeno una grave insidia per la convivenza nazionale, e invitano i politici e le istituzioni a rispettare l'articolo 95 della Costituzione, dove è scritto che le diverse comunità confessionali devono essere “equamente rappresentate” nell'amminitrazione pubblica”. Nei giorni scorsi, analoghe preoccupazioni erano state manifestate anche dalla Chiesa greco-melchita.<br />Nel comunicato diffuso alla fine dell'Assemblea sinodale maronita, pervenuto all'Agenzia Fides, i Vescovi maroniti hanno anche valutato positivamente il riavvicinamento di forze politiche maronite finora contrapposte, come le Forze Libanesi e il Movimento Patriottico Libero , auspicando che tale processo favorisca la fine della paralisi istituzionale in cui il Paese si dibatte dal maggio 2014, e si riesca finalmente ad eleggere un nuovo presidente della Repubblica. .Fri, 05 Feb 2016 12:51:03 +0100ASIA/SRI LANKA - Il card. Ranjith: “Pace e unità, i valori più importanti per la nazione”http://www.fides.org/it/news/59331-ASIA_SRI_LANKA_Il_card_Ranjith_Pace_e_unita_i_valori_piu_importanti_per_la_nazionehttp://www.fides.org/it/news/59331-ASIA_SRI_LANKA_Il_card_Ranjith_Pace_e_unita_i_valori_piu_importanti_per_la_nazioneColombo – “Pace, unità, armonica convivenza tra tutte le comunità presenti nella società”: sono questi i valori più importanti da ricordare nel giorno dell’indipendenza dello Sri Lanka, che si celebra il 4 febbraio. Lo sottolinea il cardinale Malcolm Ranjith, Arcivescovo di Colombo in un messaggio pervenuto all’Agenzia Fides, in cui esorta la nazione a guardare avanti, dopo aver superato i traumi di una lunga guerra. <br />Il card. Ranjith ricorda: “E’ ben noto che avremmo potuto ottenere l'indipendenza sconfiggendo il colonialismo britannico grazie agli sforzi del popolo, unito per un unico obiettivo. Non siamo riusciti a conseguirlo in quanto il nostro paese è stato diviso in base a etnie e opinioni politiche”.<br />“La necessità prioritaria di questo momento – prosegue – è che tutti i leader politici e religiosi lavorino uniti per lo sviluppo del Paese e che proteggano i diritti, la cultura nazionale, le libertà, per costruire l'equità, la giustizia, l'uguaglianza, la verità e la convivenza. E’ dovere di tutti, politici e semplici cittadini, svolgere le proprie responsabilità e i propri obblighi con massimo impegno per conseguire tale nobile obiettivo”.<br />“Preghiamo il nostro Dio Onnipotente – conclude il messaggio – perche ci dia la forza e il privilegio di esercitare con piena lealtà il compito di valorizzare ulteriormente l'indipendenza che la nostra patria ha guadagnato”. <br />Thu, 04 Feb 2016 10:59:38 +0100AMERICA/HAITI - Crisi politica: la Chiesa chiede di trovare un accordo in conformità alla Costituzionehttp://www.fides.org/it/news/59332-AMERICA_HAITI_Crisi_politica_la_Chiesa_chiede_di_trovare_un_accordo_in_conformita_alla_Costituzionehttp://www.fides.org/it/news/59332-AMERICA_HAITI_Crisi_politica_la_Chiesa_chiede_di_trovare_un_accordo_in_conformita_alla_CostituzionePort au Prince – I Vescovi di Haiti si dicono preoccupati per la situazione del paese ed hanno chiesto ai politici e alle autorità di trovare un accordo al più presto possibile per evitare il deterioramento della crisi.<br /><br />"Tutti gli attori politici e statali devono lavorare per trovare una soluzione negoziata e reciprocamente accettabile alla crisi con saggezza, intuizione, moderazione e patriottismo" afferma il comunicato dei vescovi haitiani, pubblicato ieri e pervenuto a Fides.<br /><br />"La Conferenza Episcopale Haitiana incoraggia vivamente tutte le forze del paese a riunirsi al fine di raggiungere un accordo basato sulla Costituzione e la saggezza di Haiti al fine di garantire la continuità dello Stato e la stabilità politica del Paese nel rispetto della vita, della proprietà e dei diritti fondamentali della persona umana" continua il comunicato.<br /><br />Di fronte al fallimento dell'accordo per lo svolgimento del ballottaggio la Chiesa cattolica invita tutti, autorità e popolazione, a collaborare alla soluzione della crisi e a non incitare alla violenza per non aggravare la situazione già fragile nel Paese. "La CEH incoraggia fortemente tutti al consolidamento dell'unità nazionale, alla promozione della cultura democratica e alla ricerca del bene superiore della nazione" conclude il documento.<br /><br />Dopo che il principale candidato dell’opposizione Jude Celestin, si era ritirato dalla corsa elettorale lasciando solo il candidato in carica, Jovenel Moise e dopo le violenti proteste per chiedere al governo di rinviare il ballottaggio previsto per il 24 gennaio, si è creata una situazione incontrollabile. Le principali forze politiche, secondo la stampa locale, vogliono un accordo prima del 6 febbraio, l'istituzione di un governo di unità azionale e la tenuta delle elezioni presidenziali il 24 aprile.<br /> <br />Thu, 04 Feb 2016 11:20:14 +0100ASIA/TURCHIA - Associazioni cristiane reagiscono alle false voci sul ritrovamento di armi in una chiesa di Diyarbakirhttp://www.fides.org/it/news/59333-ASIA_TURCHIA_Associazioni_cristiane_reagiscono_alle_false_voci_sul_ritrovamento_di_armi_in_una_chiesa_di_Diyarbakirhttp://www.fides.org/it/news/59333-ASIA_TURCHIA_Associazioni_cristiane_reagiscono_alle_false_voci_sul_ritrovamento_di_armi_in_una_chiesa_di_DiyarbakirDiyarbakir – La Federazione delle Associazioni sire e assire ha reagito con durezza alle voci – fatte circolare nei giorni scorsi sui media turchi – secondo cui un deposito di armi e munizioni appartenenti a gruppi armati curdi sarebbe stato scoperto dall'esercito di Ankara presso la chiesa siro-ortodossa di Santa Maria, a Diyarbakir. “Ancora una menzogna, ancora un'infamia, ancora un'operazione mirata per colpire un bersaglio” scrive in una dichiarazione la rete internazionale di associazioni legate alle comunità cristiane sire e assire sparse in tutto il mondo. “Noi” si sottolinea nella dichiarazione, pervenuta all'Agenzia Fides, “condanniamo questa attitudine ostile, che colpisce tutti i siriaci e che aveva lo scopo di indicare un bersaglio. Invitiamo tutti i membri del governo, soprattutto il ministro dell'Interno e il governatore di Diyarbakir, a compiere i passi dovuti e a sanzionare i responsabili”. Al momento, non ci sono dichiarazioni ufficiali che riprendono le indiscrezioni mediatiche sul presunto ritrovamento di armi nella chiesa siro-ortodossa di Diyarbakir. <br />A fine gennaio , la chiesa è stata danneggiata durante le offensive militari turche contro le postazioni del Partito curdo dei Lavoratori . A provocare i danni sono stati i bombardamenti realizzati dall'esercito turco. . Thu, 04 Feb 2016 11:28:29 +0100AFRICA/KENYA - La Chiesa cattolica plaude la decisione del Presidente di ritirare la proposta di regolamentazione del cultohttp://www.fides.org/it/news/59334-AFRICA_KENYA_La_Chiesa_cattolica_plaude_la_decisione_del_Presidente_di_ritirare_la_proposta_di_regolamentazione_del_cultohttp://www.fides.org/it/news/59334-AFRICA_KENYA_La_Chiesa_cattolica_plaude_la_decisione_del_Presidente_di_ritirare_la_proposta_di_regolamentazione_del_cultoNairobi - La Chiesa cattolica in Kenya plaude la decisione del Presidente Uhuru Kenyatta di ritirare la proposta di regolamentazione delle confessioni religiose che aveva suscitato le proteste dei Vescovi cattolici e dei leader di altre confessioni .<br />In una intervista a Waumini News Today, p. Daniel Rono, Segretario Generale della Conferenza Episcopale del Kenya, spiega che la decisione del Presidente Kenyatta è stata presa dopo una consultazione tra i leader religiosi e il governo.<br />P. Rono ricorda che i leader religiosi riconoscono le preoccupazioni del governo sugli abusi della libertà di culto da parte di truffatori, che estorcono denaro ai fedeli, e da parte di coloro che istillano idee estremiste nei giovani, ma allo stesso tempo ribadiscono che ogni culto deve avere la possibilità di autoregolamentarsi.<br />I leader religiosi musulmani, induisti, cattolici e delle chiese protestanti ed evangeliche, hanno deciso di incontrarsi per discutere la questione. Il Presidente Kenyatta ha affermato di attendersi lo sviluppo di una regolamentazione che sostenga il sacrosanto principio della libertà di religione. <br />Thu, 04 Feb 2016 11:45:01 +0100ASIA/PAKISTAN - Legge sulla blasfemia, la Chiesa spera in una modifica imminentehttp://www.fides.org/it/news/59335-ASIA_PAKISTAN_Legge_sulla_blasfemia_la_Chiesa_spera_in_una_modifica_imminentehttp://www.fides.org/it/news/59335-ASIA_PAKISTAN_Legge_sulla_blasfemia_la_Chiesa_spera_in_una_modifica_imminenteLahore - "Approviamo la riflessione e i passi del Consiglio per l'ideologia e speriamo che una modifica della legge sulla blasfemia, per impedirne l'abuso, possa essere imminente. Già il Presidente del Pakistan, Mamnoon Hussain, incontrando noi Vescovi e altri leader religiosi lo scorso anno, ci aveva comunicato che si sarebbe impegnato in tal senso. L'abuso della legge, usata per altri scopi, fa soffrire molti cittadini pakistani musulmani e cristiani, e di tutte le religioni, distruggendo ingiustamente la vita di molti innocenti. Speriamo in un cambiamento in meglio": è quanto dichiara all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Sebastian Shaw, Arcivescovo di Lahore, parlando delle possibili modifiche alla legge sulla blasfemia, composta da tre articoli del Codice penale che puniscono con l'ergastolo o con la pena di morte il vilipendio alla religione islamica.<br />Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio dell'ideologia islamica, Muhammad Khan Sherani, ha manifestato la disponibilità a rivedere la legge sulla blasfemia. In un paese dove la critica all'islam è argomento altamente sensibile, questo passo è stato per anni impossibile, e anche discuterne pubblicamente è divenuto un tabù. Sherani potrebbe riaprire il dibattito e dare al Parlamento e al governo raccomandazioni che propongono modifiche atte a evitare gli abusi della legge. Secondo Nasir Saeed, attivista cristiano e direttore dell'Ong CLAAS , impegnata nella difesa dei diritti dei cristiani in Pakistan, “le parole del presidente Sherani sono incoraggianti, dato che fino a qualche anno fa non si poteva nemmeno discutere di questa legge. Speriamo che ben presto avvenga una evoluzione positiva". <br />Thu, 04 Feb 2016 11:54:47 +0100AFRICA/EGITTO - Il Patriarca copto Tawadros inizia la sua visita alle diocesi: diciamo no alle violenze domestichehttp://www.fides.org/it/news/59336-AFRICA_EGITTO_Il_Patriarca_copto_Tawadros_inizia_la_sua_visita_alle_diocesi_diciamo_no_alle_violenze_domestichehttp://www.fides.org/it/news/59336-AFRICA_EGITTO_Il_Patriarca_copto_Tawadros_inizia_la_sua_visita_alle_diocesi_diciamo_no_alle_violenze_domesticheIl Cairo – Le violenze domestiche di cui sono vittime soprattutto le donne e i bambini, rappresentano un fenomeno sociale devastante, che ha gravi effetti sulla vita delle persone e anche sulla convivenza civile. Lo ha detto il Patriarca copto ortodosso Tawadros II, durante l'incontro di catechesi e preghiera del mercoledì, ospitato presso la chiesa di San Giorgio, nel sobborgo cairota di Guizeh, alla presenza di migliaia di fedeli. Nella sua catechesi, citando le parole di Gesù nel discorso della montagna , il Primate della Chiesa copta ortodossa ha sottolineato che anche i problemi coniugali e familiari “vanno risolti con dolcezza”, seguendo l'insegnamento evangelico della mitezza, caratteristica essenziale del modo di vivere di chi segue Gesù. In occasione della sua catechesi, il Patriarca Tawadros ha reso noto che, a partire da adesso, si recherà ogni settimana in visita in una diocesi diversa, per incontrare fedeli e pastori, e conoscere le esigenze e le iniziative delle diverse comunità locali. . Thu, 04 Feb 2016 12:36:27 +0100AFRICA/BURUNDI - Rapporto ONU: il Rwanda addestra rifugiati burundesi per rovesciare il Presidente Nkurunzizahttp://www.fides.org/it/news/59337-AFRICA_BURUNDI_Rapporto_ONU_il_Rwanda_addestra_rifugiati_burundesi_per_rovesciare_il_Presidente_Nkurunzizahttp://www.fides.org/it/news/59337-AFRICA_BURUNDI_Rapporto_ONU_il_Rwanda_addestra_rifugiati_burundesi_per_rovesciare_il_Presidente_Nkurunziza<br />Bujumbura - Un rapporto di esperti dell’ONU accusa il Rwanda di addestrare e armare dei rifugiati burundesi accolti nel proprio territorio al fine di rovesciare il Presidente burundese Pierre Nkurunziza.<br />Secondo quanto riporta un dispaccio Reuters, il gruppo di esperti ONU incaricato di indagare sulle violazione delle sanzioni ai gruppi armati che operano nella Repubblica Democratica del Congo, ha raccolta le testimonianze di 18 ribelli burundesi basati nel Sud Kivu, nell’est della RDC al confine con il Burundi, che affermano di essere stati reclutati nel campo di rifugiati di Mahama nell’est del Rwanda. I ribelli sostengono di aver ricevuto armi e un addestramento militare di due mesi da parte di istruttori dell’esercito rwandese e di aver visto almeno 4 compagnie di 100 uomini ciascuna in fase di addestramento durante la loro formazione in una foresta rwandese.<br />Dopo l’addestramento iniziale, i ribelli sono stati condotti nel Sud Kivu con falsi documenti congolesi procurati dalle autorità rwandesi. Il governo di Kigali ha respinto le accuse affermando che questo rapporto mina la credibilità del gruppo di esperti ONU.<br />Secondo fonti dell’Agenzia Fides, in Burundi sono sorti almeno tre gruppi di guerriglieri che si oppongono al terzo mandato del Presidente Nkurunziza. <br />Thu, 04 Feb 2016 12:39:58 +0100AMERICA/REPUBBLICA DOMINICANA - “Ci lamentiamo della corruzione, ma dimentichiamo il lavoro e l'onestà” afferma Mons. De la Rosahttp://www.fides.org/it/news/59338-AMERICA_REPUBBLICA_DOMINICANA_Ci_lamentiamo_della_corruzione_ma_dimentichiamo_il_lavoro_e_l_onesta_afferma_Mons_De_la_Rosahttp://www.fides.org/it/news/59338-AMERICA_REPUBBLICA_DOMINICANA_Ci_lamentiamo_della_corruzione_ma_dimentichiamo_il_lavoro_e_l_onesta_afferma_Mons_De_la_RosaSanto Domingo – L'Arcivescovo emerito dell'arcidiocesi di Santiago de los Caballeros , Sua Ecc. Mons. Ramón Benito de La Rosa y Carpio, ha criticato quanti hanno acquisito ricchezze illegalmente e rapidamente, e allo stesso tempo vogliono sminuire il lavoro serio e onesto. L’Arcivescovo è intervenuto ad una trasmissione televisiva di una emittente locale per commentare la situazione che attraversa il paese.<br />"Tutti ci lamentiamo della corruzione, ma la gente si dimentica del lavoro e dell'onestà" ha detto Mons. De la Rosa, sottolineando che è molto triste sapere che ci sono persone le quali oggi non vogliono lavorare in modo onesto. "Il lavoro e l'onestà non sono una cosa superata, la generazione che si dimentica di questo è una generazione che non vivrà bene" ha ribadito. L’Arcivescovo ha insistito sul fatto che è molto spiacevole vedere il rovesciamento dei valori nella Repubblica Dominicana, dove molte persone vogliono ottenere ricchezza con il minimo sforzo e molto rapidamente.<br />Secondo dati raccolti da Fides, nella società dominicana si sta affermando un modello sociale negativo, caratterizzato da violenza e criminalità organizzata, è in un aumento anche la delinquenza nei quartieri e persino nelle scuole. I giovani preferiscono la via facile della criminalità organizzata allo studio e al lavoro onesto.<br /> <br />Thu, 04 Feb 2016 12:47:42 +0100ASIA/INDIA - Una bicicletta ai bambini per 365 giorni di Eucaristiahttp://www.fides.org/it/news/59330-ASIA_INDIA_Una_bicicletta_ai_bambini_per_365_giorni_di_Eucaristiahttp://www.fides.org/it/news/59330-ASIA_INDIA_Una_bicicletta_ai_bambini_per_365_giorni_di_EucaristiaPalai – Venti bambini cattolici tra i 5 e i 13 nella parrocchia di San Tommaso nella diocesi di Palai hanno ricevuto un inatteso regalo: una splendida bicicletta. Come appreso da Fides, il dono viene da due sacerdoti della parrocchia, don Joseph Kappil, parroco, e don Matthew Korankuzha, suo vice, dopo un impegno spirituale durato un anno. Don Joseph spiega a Fides: “Abbiamo incoraggiato questi bambini a partecipare alla Eucaristia quotidiana, al mattino prima della scuola, e abbiamo premiato la loro costanza dopo che hanno completato 365 giorni di presenza”.<br />Le biciclette sono state acquistate grazie a piccoli “sponsor” di famiglie della parrocchia stessa, che hanno voluto partecipare a questa idea. “Sono andato a messa ogni giorno con il desiderio di ricevere Gesù. Io continuerò a ringraziare Dio per il dono di se stesso e per la sua benedizione nella mia vita” dice Ebin Dellis, 13 anni, uno degli studenti che ha vinto il premio.<br />P. Joseph racconta come questo impegno dei bambini abbia contributo a cambiare anche i genitori: “Il padre di un bambino di 5 anni che ha vinto il premio era un ubriacone che si teneva lontano dalla chiesa. Su insistenza del figlio, che ha voluto partecipare alla messa tutti i giorni, il padre è stato costretto ad accompagnarlo alla messa del mattino. Ora il padre ha cambiato la sua vita e partecipa regolarmente alla messa quotidiana. Questo è il dono più grande che la nostra comunità ha ricevuto quest'anno”. <br />"Abbiamo incoraggiato i bambini anche a partecipare attivamente all'Eucaristia, per spiegare l’importanza dei Sacramenti e della disciplina” conclude. Con la bicicletta, i bambini hanno ricevuto anche un kit, contenente un rosario, la statuina della Beata Vergine Maria, un libro di preghiere, della cioccolata e una sveglia. Così da essere “pronti” al mattino per non mancare all’incontro con Cristo. <br />Wed, 03 Feb 2016 12:47:13 +0100AMERICA/BRASILE - Necessari anche 15 anni per poter aprire una radio comunitariahttp://www.fides.org/it/news/59329-AMERICA_BRASILE_Necessari_anche_15_anni_per_poter_aprire_una_radio_comunitariahttp://www.fides.org/it/news/59329-AMERICA_BRASILE_Necessari_anche_15_anni_per_poter_aprire_una_radio_comunitariaSan Paolo – Uno studio preparato dall'organizzazione “Artigo 19”, cha ha come scopo quello di difendere la libertà di espressione delle radio comunitarie in Brasile, denuncia la criminalizzazione che subiscono attualmente i media in questo paese. A questo si aggiunge uno dei maggiori problemi che affligge le radio comunitarie in territorio brasiliano: il ritardo da parte delle autorità nell’analizzare la richiesta di aprire una nuova emittente radiofonica e quindi nel rilascio delle concessioni. "In alcuni casi, l'attesa può raggiungere i 15 anni" osserva lo studio. Inoltre viene segnalato un dato di fatto: il governo investe poco nelle politiche pubbliche per l'espansione del settore.<br />Secondo la nota inviata a Fides, i dati del Ministero Pubblico Federale mostrano che dal 1998 al 2005, Anatel ha chiuso 2.466 emittenti radio comunitarie "non autorizzate", nello stato di San Paolo. Nello stesso periodo, il Ministero delle Comunicazioni ha concesso permessi a solo 352 stazioni radio comunitarie. <br />Wed, 03 Feb 2016 12:33:47 +0100AFRICA/CONGO RD - Nuove violenze nell’est provocano l’esodo delle popolazioni localihttp://www.fides.org/it/news/59328-AFRICA_CONGO_RD_Nuove_violenze_nell_est_provocano_l_esodo_delle_popolazioni_localihttp://www.fides.org/it/news/59328-AFRICA_CONGO_RD_Nuove_violenze_nell_est_provocano_l_esodo_delle_popolazioni_localiKinshasa - Esodo di massa della comunità Nande dal villaggio di Miriki, nel Territorio di Lubero, nel Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Lo riferisce un comunicato pervenuto all’Agenzia Fides del “Centro studi per la pace, la democrazia e i diritti dell’uomo” CEPADHO, un’associazione della società civile locale. Secondo il comunicato, i Nande temono che si stia pianificando un genocidio a danno della loro comunità da parte delle FDLR , un gruppo di origine rwandese impiantato da anni nell’area. L’Alto Commissariato ONU per i rifugiati stima che oltre 21.000 persone sono fuggite da Miriki dal 7 gennaio, quando almeno 14 persone sono state uccise in un attacco notturno attribuite alle FDLR.<br />Secondo la CEPADHO, nel Territorio di Lubero si è creato un clima di diffidenza tra la comunità Hutu e quella Nande, per cui ogni Hutu è visto come appartenente alle FDLR ed ogni Nande come un Mai-Mai, termine generico che designa un appartenente a milizie di autodifesa locali. In questo caso un gruppo Mai-Mai locale a base Nande si scontra da tempo con le FDLR. Per uscire da questa spirale di violenza e di odio, la CEPADHO chiede alle autorità locali e nazionali, oltre che alla MONUSCO , di avviare un dialogo tra le comunità Nande e Hutu.<br />Nella regione opera pure un altro gruppo, di origine ugandese, l’ADF che semina il terrore tra la popolazione, contribuendo ad accrescere il numero degli sfollati. <br />Wed, 03 Feb 2016 12:17:46 +0100EUROPA/GRAN BRETAGNA - Il dramma senza fine dei bambini rifugiatihttp://www.fides.org/it/news/59327-EUROPA_GRAN_BRETAGNA_Il_dramma_senza_fine_dei_bambini_rifugiatihttp://www.fides.org/it/news/59327-EUROPA_GRAN_BRETAGNA_Il_dramma_senza_fine_dei_bambini_rifugiatiLondra – Il dramma dei bambini rifugiati sembra non avere limiti. In un rapporto della ong britannica Europol si dichiara che i minori continuano ad essere sfruttati illegalmente nelle fabbriche tessili turche che lavorano per grandi firme di abbigliamento occidentali. La denuncia è arrivata dopo l’allarmante constatazione che, negli ultimi due anni, sono spariti in Europa 10 mila bambini. La metà dei piccoli immigranti o rifugiati dei quali si è persa ogni traccia dopo essere arrivati da soli in Europa erano in Italia. Europol ha rilevato l’esistenza di bande criminali, legate allo sfruttamento sessuale e alla schiavitù, che operano a livello europeo determinate a sfruttare i bambini rifugiati. <br />Wed, 03 Feb 2016 12:15:09 +0100AMERICA/COLOMBIA - “Prima della siccità o del crimine organizzato, è la corruzione che uccide i bambini” denuncia Mons. Salah Zuletahttp://www.fides.org/it/news/59326-AMERICA_COLOMBIA_Prima_della_siccita_o_del_crimine_organizzato_e_la_corruzione_che_uccide_i_bambini_denuncia_Mons_Salah_Zuletahttp://www.fides.org/it/news/59326-AMERICA_COLOMBIA_Prima_della_siccita_o_del_crimine_organizzato_e_la_corruzione_che_uccide_i_bambini_denuncia_Mons_Salah_ZuletaLa Guajira – Il Vescovo di Riohacha, Sua Ecc. Mons. Héctor Ignacio Salah Zuleta, ha denunciato che la piaga principale della regione di La Guajira è la corruzione della sua classe politica. Il Vescovo ha informato la stampa che gli hanno chiesto una tangente per rinnovare i contratti con la pubblica istruzione per la gestione delle mense scolastiche. <br />Nell'omelia, forte e diretta, pronunciata per la festa della "Virgen de los Remedios" celebrata ieri 2 febbraio, Mons. Salah Zuleta ha detto che prima della siccità o del crimine organizzato, è la corruzione ad uccidere i bambini: "La corruzione è la principale piaga di cui soffre La Guajira, che vive una crisi umanitaria con decine di bambini morti di malnutrizione".<br />Quindi ha aggiunto: "per correggere questa via sbagliata e lavorare onestamente, i corrotti devono risarcire il danno arrecato, perché solo allora in questa regione ci sarà la giustizia sociale e la trasparenza". "E' vero che non tutti i politici sono corrotti, ma bisogna fermare quelli che lo sono" ha sottolineato il Vescovo.<br />Nella regione, ha ricordato, la Chiesa cattolica segue circa 40 mila bambini nelle sue scuole, provvedendo anche alla gestione delle mense scolastiche “con contratti trasparenti”. “Quando mi hanno chiesto di pagare per rinnovare i contratti ho risposto: ma come vi viene in testa di rubare i soldi dei bambini?" ha alzato la voce il Vescovo. Solo due giorni prima Mons. Salah Zuleta aveva denunciato il fatto alla stampa, e in quella occasione aveva detto anche: "nella regione gira un circo politico che vuole partecipare alla festa religiosa, ma sotto sotto chiede la tangente".<br /> <br />Wed, 03 Feb 2016 11:59:43 +0100