AMERICA/BOLIVIA - I Vescovi: “cercare soluzioni sincere e depoliticizzate per il bene di tutti”, incoraggiati nella speranza dal Signore risorto

mercoledì, 26 aprile 2023 situazione sociale   educazione   indigeni   giustizia   politica   bene comune   conferenze episcopali  

Cochabamba (Agenzia Fides) – “La pace sia con voi” è il saluto del Risorto, “il Signore della storia che vuole incoraggiarci nella speranza e confermarci nella costruzione del bene comune della nostra amata patria, la Bolivia”: questa l’esortazione dei Vecovi boliviani al termine dell’Assemblea plenaria della Conferenza Episcopale, tenutasi a Cochabamba dal 20 al 25 aprile. “Come Chiesa continuiamo a proclamare la Buona Novella dell'Amore di Dio” prosegue il messaggio pubblicato il 25 aprile, tuttavia “vediamo ombre e tenebre che dobbiamo affrontare insieme con fede, sincerità e buona volontà. È il caso dell'incertezza che incombe sull'economia e colpisce più duramente i più poveri. La situazione economica del nostro Paese ha bisogno di cercare soluzioni sincere e depoliticizzate per il bene di tutti”.
I Vescovi richiamano quindi gli insegnamenti del Signore Gesù Cristo, che “hanno una forza speciale” perché è Lui che si dona per amore, cercando sempre il bene di tutti, e invitano a seguirlo: “da buon pedagogo, ci insegna che dobbiamo essere formati nel rispetto, nella tolleranza, nella gentilezza, nel perdono, nella solidarietà, nell'amore, nella giustizia, nella responsabilità, nell'equità, nell'amicizia, nella libertà e nell'onestà”.
Uno dei motivi di particolare preoccupazione viene dalla situazione dell'educazione in Bolivia, che sta attraversando una realtà conflittuale. I Vescovi si uniscono alle richieste di insegnanti e genitori, scesi anche nelle strade, “di rivedere e riformare il nuovo curriculum perché denota una mancanza di partecipazione, ascolto e dialogo dei settori coinvolti”. Preoccupa poi il tema dell’educazione sessuale, che i Vescovi ritengono vada sviluppata all'interno della famiglia e dei suoi valori, per non produrre confusione e disorientamento. “Ecco perché rifiutiamo l'approccio forzato dell'ideologia di genere” ribadiscono i Vescovi, sottolineando l’importanza di dare la possibilità ai genitori, a casa, e agli insegnanti, a scuola, di partecipare all’elaborazione di un nuovo curriculum, oltre a dialogare e proporre contenuti e norme per migliorare la qualità educativa.
Il Paese ha dinanzi diverse altre sfide da affrontare, tra cui il grido della nostra "sorella terra”, la cura dei popoli e dei territori indigeni, che deve essere responsabilità di tutti. I Vescovi chiedono espressamente “di costruire una cultura di pace, lasciando da parte la sottomissione, gli interessi economici e politici, rispettando la dignità e l'identità dei nostri fratelli e sorelle indigeni, le cui caratteristiche sono il rispetto, la sincerità e l'umiltà.” Ai leader, e a coloro che esercitano la politica nel paese, si chiede “di lavorare per un'autentica democrazia, che dobbiamo preservare e curare”, inoltre c'è urgente bisogno “di affrontare un profondo rinnovamento della Giustizia, che la faccia tornare al suo autentico ruolo e servizio al cittadino”.
Il messaggio si conclude affermando che “la risurrezione di Cristo dà senso a tutti gli eventi della storia, ci aiuta a ritrovare la serenità e ci illumina nel buio della nostra vita personale e comunitaria”.
(SL) (Agenzia Fides 26/4/2023)


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