ASIA/FILIPPINE - Il Vescovo di Marawi: “Speriamo e preghiamo”

sabato, 3 giugno 2017 islam politico   isis   terrorismo   pace   preghiera  

Marawi (Agenzia Fides) - Ore di attesa e di grande tensione a Marawi, città sull’isola di Mindanao dove è in corso una vasta azione militare per scacciare i terroristi che il 23 maggio hanno occupato la città (vedi Fides 1 e 2/6/2017). Una trentina di militanti del gruppo terrorista "Maute", che ha proclamato fedeltà allo Stato Islamico, sono ancora annidati in un zona ristretta della città, circondata dall'esercito regolare. “Si tratta dell’ultima fase dell' assedio. E' una guerriglia porta a porta, i terroristi sono posizionati in luoghi ben protetti e in zone alte. Sono un numero limitato, ma agiscono come cecchini. I soldati procedono con molta cautela”, racconta a Fides Il Vescovo di Marawi, Edwin de la Pena.
"In quella zona – aggiunge – sono ancora intrappolati oltre 1500 civili, la maggior parte anziani e malati che non sono riusciti a fuggire. Per loro si cerca di predisporre pian piano operazioni di salvataggio. Non sappiamo dove siano i 200 ostaggi sequestrati e tenuti prigionieri dai terroristi, tra i quali i 15 cattolici e il nostro vicario diocesano p. Chito. Sappiamo che è un momento molto delicato. Siamo in trepidante attesa. Ora speriamo e preghiamo che tutta questa vicenda si concluda senza vittime. Sappiamo che ci sono dei contatti informali tra i terroristi e l'esercito, ma null'altro. Siamo incoraggiati dal fatto che molti musulmani ci esprimono solidarietà e sostegno. Chiediamo ogni giorno la benedizione e l’aiuto di Dio e della Vergine Maria, patrona della nostra prelatura”, conclude il vescovo. (PA) (Agenzia Fides 3/6/2017)


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