ASIA/FILIPPINE - "Mani inaridite dalla corruzione": i Vescovi in assemblea mentre nel paese è scontro politico tra clan

giovedì, 22 gennaio 2026 corruzione  

Cbcpnews

Quezon City (Agenzia Fides) - Corruzione e ingiustizia sociale sono frutto di  "mani inaridite" che sottraggono beni e risorse ai  cittadini. Partendo dal racconto evangelico di Gesù che guarisce la mano inaridita di un uomo (Mc 3, 1-6) il Vescovo Dave Dean Capucao, della Prelatura territoriale di Infanta, a Est di Manila, ha indicato ai credenti "la necessità di affrontare le malefatte sistemiche anziché nascondersi". “Molte mani sono inaridite oggi perché il furto di fondi pubblici è diventato sistemico”, ha detto Capucao parlando nel corso di una  messa concelebrata con gli altri Vescovi nella cattedrale di Cubao, a Quezon City, il 21 gennaio, in un seminario di riflessione e studio che ha preceduto la  131ª assemblea plenaria dei Vescovi filippine, prevista dal 23 al 26 gennaio.
Riferendosi alla corruzione, il Vescovo ha osservato che la rapina di fondi pubblici "lascia profonde ferite morali e sociali che richiedono pentimento e guarigione, non silenzio o scuse da parte dei leader religiosi e civili". La corruzione, ha aggiunto, danneggia sia la società sia il carattere morale delle persone coinvolte, ed è dunque urgente sradicare "le cause sociali e spirituali più profonde che mantengono le persone intrappolate nella povertà e nell'esclusione".
Mons. Capucao ha esortato anche i Vescovi e i responsabili ecclesiali a non essere "amministratori distaccati", focalizzati  sulle regole, "ignorando le comunità sofferenti, colpite dalla fame, dalla disuguaglianza e dall'abuso di potere". Il Vescovo ha ricordato che la comunità ecclesiali è chiamata ad affrontare attivamente l'ingiustizia, schierandosi dalla parte degli emarginati, contrastando corruzione e disuguaglianza "con azioni decise e compassionevoli".
L'assemblea dei Vescovi delle Filippine si tiene mentre il paese è scosso da un crisi sociale politica che investe le istituzioni. Il  presidente filippino Ferdinand Marcos Jr.  affronta una denuncia di  impeachment per accuse di corruzione ( tangenti legate ai progetti di controllo delle inondazioni) e alle modalità dell'arresto dell'ex presidente Rodrigo Duterte, oggi in carcere per un mandato della Corte Penale Internazionale. Secondo gli analisti, è improbabile che la richiesta di impeachment contro il presidente Marcos abbia successo, ma potrebbe comunque danneggiare la sua reputazione.
Anche la vice presidente Sara Duterte sta affrontando nuove accuse di abuso di fondi pubblici e corruzione, mosse da un gruppo della società civile, dopo che, lo scorso anno, una denuncia di impeachment contro la vicepresidente è fallita dopo essere stata dichiarata "incostituzionale".
Secondo gli osservatori, la vicenda è segno che la  politica nazionale si dirige verso una nuova ondata di faide intestine, soprattutto per la lotta di potere tra i clan Marcos e Duterte. "La annosa questione della corruzione, centrale oggi nel dibattito pubblico, soprattutto relativa al controllo dei progetti per prevenire le alluvioni, viene fortemente politicizzata", conferma in un colloquio con l'Agenzia Fides p. Pedro C. Quitorio, direttore dell'Ufficio per i mass media nella Conferenza episcopale delle Filippine. "I Vescovi parlano della questione morale in numerose occasioni - osserva p. Quitorio- , nelle loro omelie, come è avvenuto durante il grande raduno per la festa del Nazareno Nero nella Basilica di Quiapo, a Metro Manila, che ha riunito centinaia di migliaia di fedeli", ricorda. "Anche all'assemblea della Conferenza episcopale questo sarà sicuramente uno dei temi oggetto di dibattito", rileva, in quanto "la questione attiene la sfera morale e spirituale di ogni cittadino, dei politici,  di ogni comunità, della nazione", nota.
(PA) (Agenzia Fides 22/1/2025)


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