AMERICA/VENEZUELA - “Aprire le frontiere in modo definitivo”, chiede Mons. Moronta

mercoledì, 17 agosto 2016 aree di crisi   sicurezza alimentare   gruppi armati   vescovi  
Frontiera con il Venezuela

Frontiera con il Venezuela

Tachira (Agenzia Fides) – "Credo che i due governi devono fare lo sforzo di aprire in modo permanente la frontiera, non è giusto che il confine sia stato chiuso, e non è neanche giusto che non sia ancora aperto in modo definitivo", ha dichiarato Mons. Mario del Valle Moronta Rodriguez Vescovo di San Cristóbal de Venezuela, alla fine del pellegrinaggio della Madonna della Consolazione de Táriba en Táchira. Il Vescovo ha chiesto i governi di Bogotà e Caracas di aprire completamente la frontiera colombiana-venezuelana, affermando che non si fermano le azioni dei gruppi violenti chiudendo il confine: "Secondo l'opinione di alcune persone, il confine aperto permette il passaggio dei paramilitari, ma questi non passano attraverso il confine, perché transitano da un'altra parte. Penso che i due Stati devono fare uno sforzo congiunto per eliminare tale peste che ci sta dividendo".

In un incontro comune fra i Presidenti dei due Paesi era stato deciso per lo scorso 13 agosto di aprire cinque valichi di frontiera tutti i giorni per quindici ore (Vedi Fides 13/08/2016). Grazie all’accordo solo lo scorso weekend circa 127.000 venezuelani sono entrati nel territorio colombiano, in cerca di riso, latte o verdure. Una boccata d'ossigeno per il Venezuela, dove gli abitanti da mesi soffrono la carenza di questi prodotti.

Il presidente Maduro decise di chiudere la frontiera con la Colombia circa un anno fa per contrastare il contrabbando e il narcotraffico. Maduro bloccò le frontiere e dichiarò lo stato di emergenza (Vedi Fides 1/09/2015)

(CE) (Agenzia Fides, 17/08/2016)


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