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Barquisimeto (Agenzia Fides) – “Siamo chiamati a ricostruire una società in cui siamo tutti partecipi. L'anno giubilare è terminato, ma la speranza no; al contrario, rimane viva nei nostri cuori”, ha affermato l’arcivescovo di Barquisimeto, Polito Rodríguez Méndez, in occasione della messa celebrata nella cittadina di Santa Rosa il 14 gennaio, per la 168ª visita della Divina Pastora, una delle celebrazioni mariane più importanti del Venezuela.
Il 14 gennaio è “un grande giorno per il Venezuela”, non solo nella regione ma anche a livello nazionale rimarca il presule esortando alla difesa della dignità umana e dei diritti umani fondamentali. “Non possiamo rassegnarci al male né come esseri umani né come cristiani, e neanche a tutto ciò che minaccia la dignità e distrugge i diritti umani fondamentali”.
Nella nota diffusa dalla Arcidiocesi di Barquisimeto si legge che l'Arcivescovo Rodríguez, in riferimento alla situazione nel Paese, ha rivolto un pensiero agli ostaggi "Preghiamo per tutti coloro che sono privati della libertà. Ringraziamo per la liberazione di alcuni, non dimenticando che molti altri sono ancora prigionieri, e non possiamo ignorare il loro grido e quello delle loro famiglie” ha detto nella sua omelia. Ad oggi secondo le stime, circa ottocento persone sono ancora recluse nel Paese sudamericano per ragioni politiche. Pochi giorni prima dell’operazione con la quale gli Stati Uniti hanno arrestato il presidente Nicolas Maduro, il primo gennaio, Giornata mondiale della pace, le autorità di Caracas hanno rilasciato 88 prigionieri politici e a seguire si è arrivati a quasi 200. Il presule ha insistito sul fatto che il completamento di questi rilasci rappresenta "un gesto di riconciliazione e giustizia" che deve essere compiuto "il prima possibile".
Rodriguez ha ricordato inoltre quanti hanno la "dolorosa necessità di emigrare" in cerca di opportunità affidandoli alla protezione della Divina Pastora. L'arcivescovo ha ricordato coloro che hanno sofferto la fame e l’indigenza, evidenziando le profonde ferite sociali che hanno costretto milioni di persone ad abbandonare la propria patria negli ultimi anni.
"Innalziamo una preghiera per la pace in Venezuela sotto la protezione di nostra Madre, la Divina Pastora, che con il suo infinito amore raduna tutto il suo gregge", ha invocato, invitando tutti a superare le ‘piaghe’ di oggi, come l'indifferenza, la paura e il pessimismo, e a vivere nella speranza, agendo come Maria, Pastora delle Anime. "Questo impegno ci invita a essere autentici membri della Chiesa, agendo come missionari di pace per il Venezuela e costruttori di una nuova società fondata sull'amore", ha sottolineato.
La 168ª visita della Divina Pastora a Barquisimeto prevede un programma ricco di attività fino al suo ritorno a Santa Rosa, tra queste una Messa per gli Educatori, celebrata ieri 15 gennaio e una Messa per i Giovani e il Clero che si terrà oggi 16 gennaio, presso la Cattedrale Metropolitana.
(AP) (Agenzia Fides 16/1/2026)