AFRICA/SIERRA LEONE - Violenza per le strade: la Chiesa invoca pace in una nazione polarizzata

sabato, 1 agosto 2020 politica   diritti umani   violenza   chiese locali   pace   società civile  

Makeni (Agenzia Fides) - Il recente passato, fatto di guerra civile e atrocità, fa accendere un segnale di allarme ogni qual volta si risveglino focolai di violenza in Sierra Leone. Da qualche settimana, a Makeni, il capoluogo della provincia del Nord, si verificano scontri che hanno fatto vittime, feriti. La Chiesa ha voluto subito chiamare tutti alla calma e, per voce dell’Amministratore Apostolico di Makeni, il Vescovo Natale Paganelli, ha espresso preoccupazione, lanciando appelli alla riconciliazione prima che gli scontri degenerino in conflitti sociali.
Padre Paul Morana Sandi, Segretario Generale della Conferenza inter-territoriale de Vescovi di Gambia e Sierra Leone, raggiunto dall’Agenzia Fides, ha così spiegato gli eventi ultimi e l’intervento della Chiesa: “Il 17 e il 18 luglio sono giunte le prime notizie di gravi incidenti tra le forze di sicurezza e giovani dimostranti. Il motivo alla base della rivolta era il trasferimento di un generatore di energia da Makeni a Lungi. Situazioni simili si sono verificate in altre zone del Paese come Lunsar e Tombo. In alcuni casi, il contatto tra forze di polizia e dimostranti ha condotto alla morte di varie persone, al ferimento di altre e alla perdita di proprietà. Alcune versioni parlano di interferenze e strumentalizzazioni da parte delle diverse fazioni politiche: in una società fortemente polarizzata, è probabile che si tratti di questo. In ogni caso, la risposta delle forze di sicurezza è al momento messa sotto i riflettori, così come è stata sottolineata la necessità, per i giovani, di assumere atteggiamenti improntati a una maggiore moderazione. Nei giorni scorsi gruppi della società civile hanno invocato una inchiesta indipendente e misure che prevengano simili incidenti”.
La Chiesa cattolica, sempre attenta ai rigurgiti di violenza, ha indirizzato alla popolazione vari appelli richiamando tutti alla calma e alla prudenza. “Mons. Natale Paganelli ha scritto due Lettere Pastorali a ridosso degli incidenti. Ha richiamato tutti al dialogo e alla riconciliazione, una scelta a mio avviso molto positiva se si considerano il nostro recente passato e la nostra fragile democrazia. La richiesta a ogni cittadino sierraleonese è continuare a cercare e vivere la pace e l’unità, unica via per assicurare al Paese sviluppo e prosperità. La Chiesa continua a predicare pace e riconciliazione in una società fortemente divisa a livello regionale e politico. Attraverso le chiese e altre istituzioni cerchiamo di suscitare consapevolezza sul bisogno di mantenere il Paese sulla via della pace e del rispetto dello stato di diritto”. Conclude padre Paul Morana Sandi: “Ci sembra, inoltre, assurdo che tali incidenti avvengano proprio in un momento in cui siamo alle prese con la pandemia di coronavirus. Come Chiesa collaboriamo con il Governo e i nostri partner donatori internazionali nella lotta contro il Covid-19 e incoraggiamo tutti i cittadini al rispetto delle regole sanitarie e i protocolli al fine di garantire salute a se stessi e gli altri”.
(LA) (Agenzia Fides 1/8/2020)


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