ASIA/AFGHANISTAN - Si amplia la “Scuola della pace”, mentre 3,7 milioni di bambini sono senza scuola

sabato, 9 novembre 2019 diritti umani   istruzione   missione   scuola   bambini  

unicef

Kabul (Agenzia Fides) - La "Tangi Kalay - Scuola della Pace”, istituto scolastico fondato in Afghanistan dal Barnabita padre Giuseppe Moretti, continua la sua opera, aumenta il numero degli allievi e si conferma una delle poche “oasi nel deserto” per l’opera di alfabetizzazione in Afghanistan. A causa del conflitto e delle tensioni del presente, infatti, il settore dell’istruzione è uno di quelli più colpiti: sono 700, infatti, gli istituti chiusi negli ultimi 18 anni, con 3,7 milioni di studenti rimasti senza scuola. “L’Afghanistan è in una situazione difficile vista la confusione post-elettorale, ma la nostra scuola va avanti. Anzi è in crescita: di recente, mi è stato chiesto dal direttore un aiuto per l’acquisto di 24 nuove lavagne”, dice all’Agenzia Fides padre Giuseppe Moretti, missionario in Afghanistan dal 1990 al 2015.
Tornato a Kabul lo scorso luglio per sostituire momentaneamente il confratello Barbabita padre Giovanni Scalese, attuale responsabile della Missio sui iuris in Afghanistan, p. Moretti ha raccontato di non aver avuto la possibilità di recarsi nella scuola, ma di essere costantemente in contatto con l’amministrazione: “Per motivi di sicurezza, mi è stato impedito di allontanarmi da Kabul. La cosiddetta ‘zona verde’, l’area in cui si trovano molte delle ambasciate e degli uffici in cui lavorano gli stranieri, è diventata un fortino pieno di muri, ora ulteriormente blindato a causa dell’aumento degli attentati. Ho comunque ricevuto delle foto, attraverso cui mi sono sincerato che fossero arrivati dei banchi acquistati nei mesi scorsi. La nostra scuola non è stata toccata da attacchi, anzi, amplia il suo servizio per nuovi studenti”.
La "Tangi Kalay - Scuola della Pace" è un istituto statale, con programmi e insegnanti scelti dal governo afgano, ma che continua a operare con aiuti privati, tra i quali quelli donati da diversi contingenti militari, che aiutano la scuola fornendo materiali di cancelleria o laboratori scientifici e informatici all’avanguardia. Oggi l’istituto ospita oltre 3.000 ragazzi e, nel curriculum formativo, mira anche ad insegnare loro i valori della pace e dell'accoglienza.
L’infanzia resta una parte della popolazione che più risente della violenza: secondo i dati raccolto dall'Unità dei Diritti Umani della Missione di Aiuti delle Nazioni Unite in Afganistan (UNAMA), sono stati 2.461 i bambini afghani vittime di attacchi nel corso dei primi nove mesi del 2019: di questi, 631 sono morti e 1830 sono rimasti feriti. Il numero è cresciuto dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2018, un fenomeno che si spiega soprattutto con l’aumento di attentati compiuti nei pressi di scuole e centri sanitari.
Secondo la Ong “Save the Children”, 3,8 milioni bambini afgani hanno bisogno di assistenza umanitaria e 600.000 sono afflitti da malnutrizione grave, mentre tra i 3,7 milioni sono senza scuola, il 60% sono bambine. (LF) (Agenzia Fides 9/11/2019)


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