ASIA/FILIPPINE - "Nihil obstat" al processo per riconoscere la santità dell'adolescente filippina Niña Ruiz-Aba

sabato, 16 marzo 2024 santità   bambini  

Laoag (Agenzia Fides) - La Santa Sede ha concesso il "nihil obstat" ("nulla si oppone") per la apertura del processo di beatificazione di un'adolescente filippina, Niña Ruiz-Abad (1979-1993) che, d'ora in poi, sarà definita "Serva di Dio". La notizia è stata diffusa tramite una lettera circolare che letta in tutte le chiese della regione di Ilocos Norte, generando grande gioia tra i fedeli. "Rallegratevi!", ha scritto il Vescovo di Laoag, Renato Mayugba, che aveva già ricevuto il pieno sostegno della Conferenza episcopale cattolica delle Filippine durante l'assemblea di luglio del 2023. La diocesi di Laoag, da cui la ragazza proveniva, avvierà un'inchiesta locale sulla reputazione di santità e sulle virtù eroiche di Nina, ha riferito il Vescovo di Laoag, autorità competente per avviare la fase diocesana della causa di beatificazione che, ha annunciato, si aprirà ufficialmente il 7 aprile, Domenica della Divina Misericordia, nella cattedrale di St William a Laoag, con la prima sessione del tribunale diocesano appositamente convocato.
Niña Ruiz-Abad è nata 31 ottobre 1979 al Capitol Medical Center di Quezon City da una coppia di avvocati, ma suo padre è morto quando lei aveva solo tre anni. E' cresciuta a Quezon City, insieme a sua sorella Mary Anne. Ha frequentato il Child Study Center dell'Università delle Filippine a Quezon City e poi la Holy Angels Montessori School nella stessa città. Sua madre, una devota della Divina Misericordia, per il lavoro al Dipartimento di Giustizia, si trasferì con le figlie a Sarrat nell'aprile 1988.
Niña frequenta la scuola media superiore dell'Università statale Mariano Marcos a Laoag. E’ profondamente devota all'Eucaristia e, già in tenera età, si dedica alla distribuzione di rosari, Bibbie, libri di preghiere, immagini sacre nel suo quartiere e nella scuola. Una fede incrollabile la animava, nonostante iniziasse ad avvertire le fatiche della malattia cardiaca. Quando padre Danny Pajarillaga, un prete cattolico, incontrò Niña per la prima volta nel 1993, si accorse subito che era una bambina unica, spiritualmente "speciale". Si distingueva tra i suoi compagni per la sua fervente fede nell'Eucaristia e per il tempo trascorso pregare. Da vera discepola missionaria "era una testimonianza ambulante di pietà e religione, era sempre vestita di bianco e con un rosario al collo", ricorda chi l'ha conosciuta.
La bambina ha ricevuto una diagnosi di cardiomiopatia ipertrofica all'età di 10 anni e ha vissuto tre anni di malattia sempre con la gioia e con una profonda fede. "La vita di Niña è stata una vita di preghiera, fatta di adorazione e di una relazione intima con Dio, con Gesù, con lo Spirito Santo e con la Beata Vergine Maria”, ha detto il Vescovo Mayugba. La ragazza è sepolta in un cimitero pubblico a Sarrat e la sua tomba è meta di pellegrinaggi. "Oggi bambini e ragazzi sono ispirati dalla vita di Niña Ruiz-Abad a vivere una vita radicata nella preghiera. La sua storia continua a toccare il cuore di molte persone. Niña è stata un esempio di come con Dio si possano superare gli ostacoli", ha scritto la Conferenza Episcopale delle Filippine.
(PA) (Agenzia Fides 16/3/2024)


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