Trani (Agenzia Fides) - “La presenza dei bambini, ovunque essi siano, ci dovrebbe guidare ad avere un cambio di sguardo e non solo, a investire tutte le nostre risorse su di loro, a rimboccarci le maniche per costruire insieme a loro un futuro. Ogni minore che arriva porta un sogno. E non c’è niente di più umano del tentare di realizzarlo”. Le parole sono quelle di Suor Inês Paulo Albino ASC, Segretario generale della Pontificia Opera della Santa Infanzia (POSI), che ha tra i suoi patroni proprio San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, di cui oggi si celebra la solennità.
Suor Ines è intervenuta nel corso di una conferenza intitolata “I diritti dei bambini mi stanno a cuore” la scorsa settimana a Trani (BT). Occasione: la celebrazione dei tre anni di fondazione del Centro di Aiuto alla Vita “Serafina Cinque”, che nasce all'interno della visione e della missione della Cittadella Sanguis Christi di Trani, realtà gestita e animata dalla Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo e che opera a favore della promozione della vita, in particolare quella nascente. Il Centro supporta e accompagna le coppie che sono in difficoltà, perché desiderano un figlio e ne sono impossibilitate, o che hanno difficoltà ad accettare una nuova vita. In particolare c’è un’attenzione privilegiata nei confronti delle donne povere ed emarginate.
“Da segretario generale della POSI e prima ancora da religiosa che opera con l’infanzia da svariato tempo - ha affermato Suor Albino - sento nell’anima un profondo dolore per la situazione dei bambini in tutti i paesi e in tutte le società, nelle quali sono negati i loro diritti. Questo costituisce una rovina terribile per tutta l’umanità”.
Il tema della conferenza scelto da suor Mimma Scalera, ASC, direttrice della Cittadella Sanguis Christi, è stata l’occasione per Suor Albino di condividere la sua esperienza degli ultimi due anni da segretario generale della POSI: “Da quando ho iniziato il mio servizio ho visitato circa dieci Paesi e molti di più ne ho incontrati tramite la piattaforma virtuale, con situazioni molto differenti tra loro. In Africa, Asia e America ho visto bambini curati e seguiti dai genitori in tutto; così come ne ho trovati moltissimi abbandonati a sé stessi. Spesso non vanno a scuola, non hanno da mangiare e soffrono la fame. In Europa ed America del Nord i bambini hanno tutto, ma spesso sono insoddisfatti; sono lasciati in balia di sé stessi, non hanno punti di riferimento, vivono spesso situazioni di solitudine e disagio emotivo, parlano di più con gli estranei che con i loro genitori”.
Nel corso del suo intervento Suor Inês Paulo Albino ha inoltre ripercorso brevemente la storia e la mission della POSI ricordando che ogni anno la POSI finanzia circa 3.000 progetti per offrire ai bambini di tutto il mondo, la possibilità di crescere e amare Gesù e conoscere la vita missionaria della Chiesa, tramite la formazione e l’animazione missionaria, l’educazione pre-scolastica e scolastica, la formazione cristiana e la promozione della vita.
(EG) (Agenzia Fides 19/03/2026)