Zhangjiakou (Agenzia Fides) – I semi della fede, della fraternità, dell’umiltà e dell’obbedienza sono stati di nuovo seminati in abbondanza nei cuorì dei sacerdoti della nuova diocesi di Zhangjiakou, istituita da Papa Leone XVI l’8 luglio 2025. L'occasione propizia è stata fornita dai quattro giorni di ritiro spirituale, condivisi dal 31 agosto al 3 settembre. Giuseppe Wang Zhengui, Vescovo della nuova diocesi di Zhangjiakou nominato dal Papa sempre l’8 luglio 2025 nel quadro dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese e consacrato nello scorso 10 settembre, ha partecipato e accompagnato il ritiro guidato da don John Baptist Zhang.
L'8 luglio 2025, Leone XIV aveva soppresso le diocesi di Xuanhua e di Xiwanzi, e nel contempo aveva eretto la nuova Diocesi di Zhangjiakou. Decisione presa – come aveva riferito il comunicato ufficiale della Santa Sede sulla soppressione e erezione delle suddette diocesi – “nel desiderio di promuovere la cura pastorale del gregge del Signore e per attendere più efficacemente al suo bene spirituale”
La riconfigurazione dei territori realizzata su disposizione del Papa veniva di fatto incontro anche alle istanze degli apparati politici cinesi, che spingono per far coincidere i confini delle circoscrizioni ecclesiastiche con quelle delle giurisdizioni amministrative civili, modificate negli ultimi decenni su input governativo.
Durante la “condivisione spirituale serale” vissuta nei giorni del Ritiro, i sacerdoti che, dallo scorso settembre hanno iniziato a camminare insieme nella comunione, si ritrovavano per stare insieme, aprendo il cuore gli uni agli altri e condividendo pensieri, sentimenti ed esperienze. Ognuno ha raccontato e affidato agli altri ciò che aveva vissuto nel corso degli anni: le difficoltà affrontate da alcuni fratelli nei primi anni del loro ministero sacerdotale, lo smarrimento e l’incertezza di altri, che lo scorso anno, di fronte alla prospettiva dell’unificazione delle diocesi, non sapevano quale sarebbe stato il loro futuro, così come le gioie e le sofferenze, le fatiche e le consolazioni incontrate lungo il cammino di ciascuno.
I sacerdoti hanno espresso unanimemente il loro apprezzamento per questa esperienza, apprezzando che la modalità e i temi toccati durante il ritiro siano risultati concreti, attuali e corrispondenti alla realtà della loro vita sacerdotale.
Il tema della guarigione interiore e quello della accoglienza del disegno buono fdel Signore sulla propria vita, toccato a partire dalle parole della Vergine Maria all'Angelo Gabriele ("Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola") sono stati considerati particolarmente appropriati per la Diocesi di Zhangjiakou, quasi come una “cura mirata” e provvidenziale per le esigenze concrete provvidenziale della diocesi.
Durante la Messa di guarigione interiore, i sacerdoti, a turno e in piccoli gruppi, si sono inginocchiati davanti all’altare per ricevere la preghiera di imposizione delle mani da parte del Vescovo e dei fratelli sacerdoti. Infine, anche il Vescovo, con umiltà, ha ricevuto la preghiera di imposizione delle mani da parte dei sacerdoti. In quel momento, ciascuno ha presentato davanti a Dio le proprie ferite e le proprie sofferenze. Le ferite hanno trovato guarigione, i malintesi sono stati perdonati, e i cuori, rimasti a lungo chiusi e impolverati, si sono nuovamente aperti. Così, passo dopo passo, i sacerdoti hanno potuto uscire dallo smarrimento del passato e riconoscere nuovamente la Diocesi di Zhangjiakou come la propria casa.
Nel territorio della diocesi eretta da Papa Leone risiede una popolazione di 4.032.600 abitanti, di cui circa 85 mila cattolici, affidati alla cura pastorale di 89 sacerdoti. La diocesi ha tre vescovi: insieme a Giuseppe Wang Zhengui, c'è Giuseppe Ma Yan’en, Vescovo ausiliare di Zhangjiakou, e Agostino Cui Tai, Vescovo emerito di Xuanhua.
(NZ) (Agenzia Fides 07/09/2026)