Buka (Agenzia Fides) – “Questo è davvero un evento locale, ma un evento locale aperto all’universo”. Con queste parole il Cardinale Luis Antonio Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e Inviato speciale di Papa Leone XIV, ha riassunto il significato del 125° anniversario dell’arrivo della fede cattolica a Bougainville. Presiedendo la Messa giubilare nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Assunzione a Hahela, sull’isola di Buka, il Cardinale ha invitato la Chiesa locale a rinnovare il proprio impegno missionario, a rafforzare la comunione tra le diverse realtà etniche e sociali e a cercare il Regno di Dio al di sopra di ogni altra preoccupazione.
La celebrazione ha riunito fedeli provenienti dalle regioni settentrionale, orientale, occidentale, meridionale e centrale di Bougainville, insieme a vescovi, sacerdoti, religiosi e laici di altre Chiese locali. Il Cardinale Tagle ha inoltre trasmesso i saluti e la benedizione di Papa Leone XIV. “Quando gli ho detto che sarei venuto a Bougainville per questa celebrazione, mi ha detto: ‘Oh, Bougainville. Per favore, trasmettete loro la mia vicinanza, le mie benedizioni e i miei saluti’”, ha riferito il Cardinale.
Il Giubileo ricorda la prima Messa celebrata il 7 agosto 1901 sull’isola di Ahok-Ahok da due sacerdoti missionari, i padri Peter Mayer ed Eugene Ender. “La fede cristiana è giunta qui attraverso la celebrazione dell’Eucaristia”, ha osservato il Cardinale Tagle. “Posso immaginare che 125 anni fa non vi fosse una folla, né un’assemblea come questa. Dovevano esserci soltanto i due missionari e pochi compagni. E guardate, dopo 125 anni: non soltanto persone di Bougainville, ma persone provenienti da altre parti del mondo sono qui”.
La diocesi di Bougainville, che celebra anche i 60 anni dalla sua istituzione, riunisce oggi oltre 200.000 fedeli in 35 parrocchie. La sua storia reca i segni degli inizi missionari, del servizio dei catechisti laici, degli sconvolgimenti della Seconda guerra mondiale e delle ferite provocate dal conflitto interno conosciuto come "crisi di Bougainville". Il Giubileo ha tuttavia reso visibile una Chiesa che ha messo radici nella popolazione locale ed è chiamata ad assumere in maniera sempre più piena la propria missione e responsabilità.
Nella sua omelia, il Cardinale Tagle ha rilevato che le letture proclamate nella Messa giubilare erano gli stessi testi biblici ascoltati durante la prima celebrazione eucaristica di 125 anni fa. “Queste furono le prime parole della Scrittura proclamate qui a Bougainville”, ha detto. “I nostri cuori sono colmi di gratitudine. Dio è stato fedele”. Il Cardinale ha invitato i fedeli ad accogliere nuovamente quelle prime parole del Vangelo come un appello per il presente: “Cercate anzitutto il Regno di Dio. Servite Dio”.
Riflettendo sul monito evangelico secondo cui nessuno può servire due padroni, il Cardinale Tagle ha sottolineato che i “molti re e regine” che si contendono la sequela degli uomini lo fanno spesso alimentando ansia. “Attraverso le nostre preoccupazioni e le nostre ansie scopriamo i re e le regine che ci governano”, ha detto. La preoccupazione per l’apparenza, per i beni posseduti o per lo status sociale può indurre a dimenticare quanti sono più poveri o vulnerabili. Al contrario, il Regno di Dio non è fondato sulla paura, ma sulla fiducia: “Non è preoccupazione; è fede, è fiducia. Dio si prenderà cura di noi per il nostro bene”.
Il Cardinale ha sottolineato che cercare il Regno di Dio non significa sottrarsi al lavoro, allo studio o alle responsabilità quotidiane. Piuttosto, ha detto, i credenti sono chiamati a mettere energie, talenti e lavoro al servizio della giustizia. “La giustizia di Dio è la sua verità. Significa amare, rispettare le persone, prendersi cura della natura e del creato, condividendo con gli altri i beni della terra e dei mari”. La persona giusta, ha aggiunto, non ruba, non sfrutta e non inganna gli altri.
L’Eucaristia, ha proseguito il Cardinale, è la fonte e il modello di questa unità. Rivolgendosi anche ai numerosi fedeli raccolti fuori dalla cattedrale, ha affermato: “Potreste essere fuori, ma fate parte del Corpo vivente di Cristo che celebra oggi questo momento di grazia. Le mura non sono vere mura. Siamo una cosa sola, oggi e per sempre”. Richiamando le parole di san Paolo, ha ricordato che in Cristo i credenti non sono più “stranieri gli uni agli altri”. “Le mura che vi separavano sono scomparse in Cristo”, ha detto. “In Gesù non vi è più distinzione tra gruppi etnici, clan, tribù, ricchi o poveri, istruiti o non istruiti. Siamo un’unica famiglia in Gesù”. Questa unità inizia dal riconoscimento, espresso all’inizio di ogni Messa, che tutti sono peccatori e hanno bisogno della misericordia di Dio.
L’appello del Cardinale Tagle richiama una sfida particolarmente significativa in Papua Nuova Guinea, Paese di oltre 800 lingue e di forti identità tribali. La Chiesa locale è stata spesso un luogo nel quale persone provenienti da realtà diverse si incontrano come un’unica famiglia, contribuendo alla riconciliazione e all’unità nazionale attraverso la vita parrocchiale, le scuole, i centri sanitari e le iniziative di costruzione della pace. Il Cardinale ha invitato le famiglie cristiane a divenire “piccole Chiese”, contraddistinte dal perdono reciproco, dalla benedizione e dall’ascolto attento della Parola di Dio. Le ha esortate a non permettere che i media digitali e altre distrazioni sostituiscano l’ascolto comune della Scrittura. Ha inoltre collegato la spiritualità eucaristica al lavoro quotidiano: i frutti della terra e il lavoro dell’uomo, portati all’altare, diventano per opera dello Spirito il Corpo e il Sangue di Cristo. “Anche nella vita ordinaria, fate in modo che il vostro lavoro sia presenza di Cristo”, ha detto.
Al termine della celebrazione eucaristica, il Cardinale Tagle è tornato sul carattere missionario della Messa. “‘Andate, la Messa è finita’: andate, questa è la missione”, ha detto. “Ciò che avete ascoltato nella Parola di Dio, ciò che avete ricevuto, ciò che avete toccato, andate a condividerlo con gli altri”. Ha chiesto alla Chiesa di Bougainville di portare l’esperienza dell’Eucaristia nelle case, nei quartieri e nei villaggi, trasmettendo la fede alle future generazioni. “Speriamo di celebrare il 500° anniversario dell’evangelizzazione di Bougainville”, ha affermato il Cardinale. “Ma questo dipende non soltanto dalla benedizione del Signore, bensì anche dalla nostra responsabilità, dal nostro dovere di diffondere la Buona Notizia”. Ha concluso invitando i fedeli a dirsi gli uni gli altri: “Siete benedetti dal Signore. Siete davvero benedetti”.
Il Cardinale Tagle ha concluso la sua visita pastorale di tre giorni in Papua Nuova Guinea con una Messa finale celebrata lunedì sera nella parrocchia Mary Queen of the Pacific di Waigani, a Port Moresby, insieme ai membri della comunità di Bougainville che vivono e lavorano nella capitale. Hanno concelebrato l’Arcivescovo Maurizio Bravi, Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone, il Vescovo Jacek Tendej di Alotau, il Vescovo Paul Sundu di Kundiawa e padre Lawrence Arockiaraj, Segretario generale della Conferenza episcopale cattolica. La chiesa era gremita di fedeli, tra i quali membri della comunità filippina e l’ex Presidente della Regione autonoma di Bougainville, il dottor John Momis, con la moglie. Il Cardinale è poi partito dall’aeroporto internazionale di Jacksons per Manila, in viaggio verso Roma. (Agenzia Fides 18/08/2026)
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