Dubai (Agenzia Fides) - pregare per la pace «come un unico corpo in Cristo». Nel cuore di un tempo e di una regione tormentati da lampi di guerra e dal sangue sparso di donne, uomini e bambini. E’ l’esperienza che hanno condiviso la sera di mercoledì 29 aprile a Dubai tanti cristiani di 6 confessioni diverse, partecipando insieme alla veglia di preghiera per la pace svoltasi nella chiesa cattolica dedicata a Santa Maria. nel contesto della visita pastorale realizzata presso quella chiesa dal Vescovo Paolo Martinelli, Vicario apostolico dell'Arabia meridionale.
L’iniziativa è stata promossa dalla Gulf Churches Fellowship, in collaborazione con l’Ufficio per il Dialogo Interreligioso ed Ecumenico (IFEDO) del Vicariato e la chiesa di Santa Maria.
Alla veglia hanno preso parte, tra gli altri, l’Arcivescovo armeno apostolico Mesrob Sarkissian, l’arcivescovo Abune Dimetros della Chiesa ortodossa etiope, il Vescovo anglicano Sean Semple, l’archimandrita Ishaq Zakhur della Chiesa greco-ortodossa e padre Mina Hanna, della Chiesa copta ortodossa.
Dopo aver recitato insieme il Credo niceno, i presenti hanno implorato insieme il dono della pace condividendo l’ascolto di letture bibliche, preghiere delle diverse tradizioni cristiane e lingue liturgiche, e l’accensione delle candele.
Nel suo intervento di apertura, il Vescovo Martinelli, francescano cappuccino, ha ricordato che “La pace non può essere semplicemente un costrutto umano; è un dono di Dio, da ricercare, accogliere, coltivare e diffondere nella società attraverso le nostre buone relazioni”. Il Vicario apostolico ha invitato tutti a pregare per la pace negli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo, in Medio Oriente e nel mondo. “Ringraziamo le nostre autorità civili” ha aggiunto il Vicario apostolico “che ci hanno protetto in questi mesi; continuiamo a pregare per loro. Possa il Signore ascoltare la nostra preghiera comune; possa Egli concederci pace e riconciliazione, armonia e prosperità”. (EG) (Agenzia Fides 29/4/2026)