AFRICA/NIGERIA - Confermato il rapimento di 177 cristiani; "nessuno cattolico tra i rapiti" riferisce l’Arcivescovo di Kaduna

mercoledì, 21 gennaio 2026

Abuja (Agenzia Fides) – Le autorità nigeriane confermano il sequestro di massa di quasi 200 fedeli da alcune chiese avvenuto domenica 18 gennaio nella Kurmin Wali, nella Local Government Area di Kajuru nello Stato di Kaduna. Dopo aver negato con forza l’accaduto (vedi Fides 20/1/2026), il portavoce della polizia federale Benjamin Hundeyin, ha riconosciuto che l’iniziale smentita delle autorità dello Stato di Kaduna, era volto “a prevenire panico inutile mentre i fatti venivano accertatati”. “Tali dichiarazioni, che da allora sono state ampiamente fraintese, non costituivano una negazione dell'incidente, ma una risposta ponderata in attesa della conferma dei dettagli sul campo, tra cui l'identità e il numero delle persone coinvolte” aggiunge il portavoce della polizia. “Successive verifiche da parte delle unità operative e delle fonti di intelligence hanno confermato che l'incidente si è effettivamente verificato”.
Secondo quanto riferito all’Agenzia Fides nella tarda serata di ieri, 20 gennaio, dall’Arcivescovo di Kaduna, Mons. Mons. Matthew Man-Oso Ndagoso, in base alle informazioni a sua disposizione, domenica 18 gennaio sono stati rapiti 176 fedeli di due chiese della Chiesa dei Serafini e dei Cherubini (una Chiesa Indigena Africana -AIC)). Non ci sono cattolici tra i cristiani rapiti. Il sequestro di massa, precisa l’Arcivescovo, si è verificato in villaggi molto remoti e le informazioni provenienti da quelle zone sono molto difficili da verificare.
La Christian Association of Nigeria (CAN), l’organizzazione ecumenica che riunisce le confessioni cristiane compresa la Chiesa cattolica, che aveva dato la notizia del rapimento, ha pubblicato i nomi delle 177 persone rapite (una in più di quanto riferito da Mons. Ndagoso). (L.M.) (Agenzia Fides 21/1/2026)


Condividi: