ASIA/INDIA - I tribali diventano imprenditori, grazie a una suora

sabato, 17 dicembre 2016 tribalismo   sviluppo   imprenditoria  

Suor Rose con i coltivatori di gomma

Kohima (Agenzia Fides) – Agricoltori, artigiani, commercianti: i tribali garo nello stato indiano del Nagaland, nel nordest dell'India, sono divenuti imprenditori e hanno migliorato il loro standard di vita occupandosi della coltivazione, trattamento e rivendita della gomma. Il tutto, come appreso da Fides, grazie all'accompagnamento di una suora della congregazione delle Medical Mission Sister.
Suor Rose Kayathinkara, 74 anni, originaria del Kerala, è arrivata in Nagaland nel 1972 e ha notato che la terra era fertile e la popolazione tribale dei garo gioiosa e volonterosa. Così ha deciso di aiutarla. Nel 1986, Rose ha organizzato una campagna "porta a porta" per convincere la popolazione del villaggio di Mendipathar, circa 225 km da Shillong, al confine tra Meghalaya e Assam, a coltivare la gomma come fonte di reddito. In principio i tribali non erano convinti del suo piano perché, per avere un rendimento, la gomma richiede un periodo di lunga gestione. Una volta che il prodotto era finalmente pronto, occorreva sviluppare un processo di marketing, per aiutare gli agricoltori a mettere il prodotto sul mercato e trovare acquirenti.
Suor Rose ha avuto l'idea di creare una cooperativa per aiutare gli agricoltori e le loro famiglie. La Mendipathar Multipurpose Cooperative Society è stata avviata nel 1998 con capitale sociale formato da dipartimenti governativi e dai contributi degli agricoltori, che sono stati accompagnati per divenire buoni imprenditori. La cooperativa commercializza i fogli di gomma per garantire il profitto per gli agricoltori e le loro famiglie.
Inoltre, oggi, il ventaglio di prodotti da commercializzare si è allargato, includendo animali da cortile e altri prodotti agricoli come curcuma e pepe nero. La cooperativa li acquista dai contadini e li fornisce a magazzini e negozi. Questa attività ha permesso di creare occupazione per i giovani e le donne garo. Accanto a questa attività, sono nate campagne di sensibilizzazione per diffondere consapevolezza in materia di lotta contro la violenza domestica o violenza sulle donne, molto diffusa nei villaggi.
"Quando vedo che le famiglie mandano i bambini a scuola e hanno un tenore di vita dignitoso, sono molto felice", dice suor Rose a Fides. "Questi bambini di famiglie povere ed emarginate oggi hanno l'opportunità di studiare in buone scuole e inserirsi nel tessuto sociale", nota la religiosa.
Grazie al processo economico e produttivo avviato grazie alla suora, un coltivatore di gomma può guadagnare il necessario per sè e per la sua famiglia, anche grazie a un ettaro di terreno. Oggi la religiosa è determinata a non lasciare che gli agricoltori garo contino solo sulla "monocultura" (che ha dei rischi) e ha iniziato a incoraggiare piantagioni di cocco. La tribù dei garo, gente laboriosa, vive in Nagaland da tempo immemorabile insieme ad altri gruppi tribali. In passato ha sofferto discriminazione ed emarginazione anche dalle istituzioni statali e per questo sono emigrati in altri territori. Sono presenti anche in altri stati indiani del Nordest (in tutto sono circa un milione di persone) e in Bangladesh. Molti sono cristianizzati. (PA-SD) (Agenzia Fides 17/12/2016)


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