AFRICA/SUD SUDAN - Scontri, poche risorse e caldo non impediscono qualche frutto buono: il Cuamm va avanti

lunedì, 6 giugno 2016 sanità  

CUAMM

Yirol (Agenzia Fides) – “Ringrazio il buon Dio per il ‘bene’ che ho incontrato in questi giorni in Sud Sudan, nonostante la recente insicurezza, le poche risorse, le tante fatiche e sofferenze della gente!”. A scrivere è don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, di rientro dal Sud Sudan. Nella nota del Cuamm inviata all’Agenzia Fides si legge, tra le altre, della visita fatta all’ospedale di Cueiebet dove “le mamme hanno iniziato a partorire nella nuova maternità (ad aprile i parti sono stati 94), la sala operatoria funziona (15 cesarei ad aprile), la pediatria è zeppa di bambini”, racconta don Dante, che è stato anche all’ospedale di Lui, al centro dell’emergenza sfollati, all’ospedale di Yirol dove nel 2016 il Cuamm ha aperto un nuovo reparto di neonatologia e una casa d’attesa per le future mamme.
Indipendente dal 2011, il Sud Sudan negli ultimi anni ha visto lo scontro tra due fazioni, una capeggiata dal presidente Salva Kiir e l’altra dall’ex vice presidente Riek Machar. Un conflitto interno a cui si è messo ufficialmente la parola fine poco più di un mese fa, il 27 aprile, quando Riek Machar, tornato in patria dall’Etiopia, ha ripreso la sua carica di vice presidente del Paese. Nel mezzo dispute, atti di guerriglia, persone costrette a sfollare e l’allarme carestia lanciato dalla FAO.
(AP) (6/6/2016 Agenzia Fides)


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