AMERICA/MESSICO - Libertà religiosa: sancita dalla Costituzione ma senza una normativa

sabato, 16 aprile 2016 libertà religiosa   politica   vescovi   diritti umani  
Sua Ecc. Mons. Juan Armando Pérez Talamantes.

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Sua Ecc. Mons. Juan Armando Pérez Talamantes.

Città del Messico (Agenzia Fides) – “Sebbene l'esercizio del diritto alla libertà religiosa sia sancito dall'articolo 24 della Costituzione messicana, ancora c'è una lunga strada da percorrere per riuscire ad avere nella società una normativa che promuova una cultura dei diritti umani": lo ha affermato, dinanzi ai deputati di diversi partiti e ai rappresentanti di oltre 200 associazioni di varie confessioni religiose, il Vescovo ausiliare di Monterrey, Sua Ecc. Mons. Juan Armando Pérez Talamantes.
“Manca una regolamentazione sulla libertà religiosa che consideri il diritto delle comunità religiose ad essere riconosciute come tali, a rispettare le proprie regole, a vivere coerentemente con le loro convinzioni religiose e a diffondere la fede che professano” ha spiegato il Vescovo. "Non concepiamo la libertà religiosa come diritto a fare proselitismo...Vogliamo essere interlocutori, riconosciamo la dignità di ogni essere umano, vogliamo trattare ed essere trattati come persone, soggetti responsabili" ha concluso il Vescovo.
Mons. Pérez Talamantes ha parlato in occasione del primo Incontro dei rappresentanti delle varie confessioni religiose presenti in Messico, che si è tenuto presso l'Auditorium della Camera dei deputati il 14 aprile. L’evento è stato organizzato dalle associazioni religiose in coordinamento con le autorità dello stato e con il gruppo cattolico Juntos por México.
(CE) (Agenzia Fides, 16/04/2016)


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