Diana Papa - “LE SORELLE POVERE DI SANTA CHIARA” - EDB

venerdì, 7 marzo 2008

Roma (Agenzia Fides) - Come spesso accade per gli ordini religiosi, anche la nascita del carisma clariano non è avvenuta con un “parto indolore” e la storia che l’ha condotto fino al presente ha conosciuto diversi ostacoli. Ma ancor oggi tante donne vogliono tentare di vivere il Vangelo come ha desiderato viverlo Chiara, riappropriandosi della stessa passione, fedeli alla regola e alla Chiesa. La ricerca si colloca nell’ottica di approfondire la conoscenza dei fondamenti delle vigenti costituzioni per capire le motivazioni che allontanano dall’identità originale di sorelle povere di santa Chiara. Il volume propone un’indagine a ritroso sulle successive modifiche cui è stata sottoposta la Forma di vita scritta da santa Chiara: il testo originario è messo a confronto in sinossi con la regola imposta da Papa Urbano IV e con le costituzioni generali vigenti. «Lo studio della sinossi e la riflessione sui comportamenti attuali, determinati dalle costituzioni generali vigenti, ci hanno permesso di rilevare nella nostra vita ciò che oggi, secondo noi, è fondato sulla regola di santa Chiara e ciò che non lo è. L’approfondimento ci ha aiutate a formulare delle opzioni che rimandano unicamente alla Forma di vita redatta da santa Chiara, per poter essere autenticamente sorelle povere così come è stato intuito all’origine» (dall’Introduzione). L’Autrice, Diana Papa, è Abbadessa nella fraternità di Otranto. (S.L.) (Agenzia Fides 7/3/2008; righe 15, parole 225)


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