Lagos (Agenzia Fides) - “Dio ci ha creati unici, ma nessuno è più importante degli altri. Così è anche nella Chiesa. Dio non ci ha creati tutti uguali. Ci ha fatti diversi perché ciascuno ha un dono speciale da condividere. Nessuno possiede tutti i doni, ma tutti abbiamo qualcosa da offrire”. Suor Inês Paulo Albino, segretario generale della Pontificia Opera della Infanzia Missionaria (POSI), si è rivolta così ai 2400 bambini presenti al Congresso Nazionale della POSI in occasione dei 25 anni di fondazione durante l’incontro di formazione interattivo loro dedicato svoltosi ieri al mattino (vedi Agenzia Fides 4/06/2026).
“Quando Gesù entra nella nostra vita attraverso il Battesimo, ci unisce come fratelli e sorelle. In Gesù diventiamo una sola famiglia. Egli ci insegna ad amarci, ad aiutarci e a camminare insieme. Essere ‘uno in Cristo’ - continua suor Albino - significa avere Gesù al centro della nostra vita; ciò che ci unisce è più grande di ciò che ci distingue. Per Lui non esistono bambini importanti e bambini meno importanti. Non esistono bambini ricchi e bambini poveri. Non esistono bambini di una tribù migliore di un’altra. Per Gesù ogni bambino è prezioso”.
Il Segretario generale della Posi ha poi proseguito l’incontro parlando dell’identikit del “missionario di unità” e portando esempi concreti: fare la pace dopo un litigio; rispettare chi è diverso da noi, condividere invece di trattenere tutto per sé. Ai piccoli partecipanti è stato poi chiesto di partecipare ad un’attività manuale che si è conclusa con l’impegno da parte di ciascuno di loro di essere “missionario di unità” individuando tra i loro amici o in famiglia qualcuno per cui pregare e verso cui compiere un gesto di amore.
Nella stessa mattinata Suor Inês Paulo Albino ha incontrato i direttori diocesani ed i coordinatori delle Pontificie Opere Missionarie (POM) locali cui ha dedicato un tempo di formazione che come lei stessa ha ribadito non pretende di esaurire tutti i temi ma vuol esser l’incipit di un “lavoro” che deve continuare attraverso laboratori, testimonianze, lavori di gruppo e la stesura di un piano d’azione concreto per ogni diocesi, per garantire non solo l’apprendimento, ma anche l’impegno operativo al termine della formazione.
“Formazione, Animazione Missionaria e Sostenibilità Economica” è stato il titolo della relazione da lei sviluppata durante l’incontro nel quale Suor Albino ha illustrato l’importanza teologica e pastorale della formazione, dell’animazione missionaria e della sostenibilità economica.
“Formare è essenziale perché nessuna missione è feconda senza discepoli preparati, così come animare, perché una comunità cresce quando ogni battezzato si sente parte della missione" ha evidenziato il segretario generale della POSI. Altrettanto si può dire per il sostegno economico, " poiché una missione che coinvolge tutti genera anche le risorse umane, spirituali e materiali necessarie per continuare il proprio servizio”.
Infine Suor Albino ha ribadito l’importanza non solo della raccolta fondi ma anche della sua ridistribuzione a tutte le missioni che ne hanno necessità e che non sempre hanno un legame diretto con le Chiese locali. In questo modo le POM sostengono un programma annuale di aiuto a favore di tutte le Chiese di missione.
Il Segretario generale della POSI, nel ringraziare ciascuno ha ricordato “la presenza dei bambini, ovunque essi siano, ci dovrebbe obbligare ad avere un cambio di sguardo, e non solo, a investire tutte le nostre risorse su di loro, a rimboccarci le maniche per costruire insieme a loro un futuro. Perché ogni minore che arriva porta un sogno. E non c’è niente di più umano del tentare di realizzarlo”.
(EG) (Agenzia Fides 8/8/2026)