Bogotá (Agenzia Fides) – «La cura non è compito di pochi, ma missione di tutti». Con questo messaggio, la Rete Latinoamericana e Caraibica per la Cultura della Cura ha presentato la campagna continentale «La cura ci unisce. Prendersi cura è responsabilità di tutti», un'iniziativa che mira a rafforzare una cultura permanente della prevenzione, della tutela e dell'accompagnamento nelle comunità ecclesiali dell'America Latina e dei Caraibi, con particolare attenzione ai bambini, agli adolescenti e alle persone in situazione di vulnerabilità.
La campagna è stata presentata nel corso di un webinar organizzato dalla Rete, che riunisce le commissioni per la prevenzione delle Conferenze Episcopali del Continente insieme alla Confederazione Latinoamericana dei Religiosi (CLAR) e a Caritas America Latina e Caraibi. All'incontro hanno partecipato rappresentanti di Colombia, Argentina, Repubblica Dominicana, Honduras, Panama, Costa Rica, Cile, Messico e di altri Paesi della regione.
L'iniziativa nasce dal cammino intrapreso dalla Rete a partire dal 2023 per promuovere la comunione, la formazione e lo scambio di esperienze tra i diversi organismi ecclesiali impegnati nella promozione di ambienti sicuri.
«La cultura della cura non può essere costruita attraverso iniziative isolate, ma richiede collaborazione, ascolto e corresponsabilità», ha affermato il Vescovo Lizardo Estrada Herrera, segretario generale del Consiglio Episcopale Latinoamericano e Caraibico (CELAM) e membro del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, durante la presentazione della campagna.
Secondo il presule, il lavoro svolto dalla Rete rappresenta «un cammino di comunione, di formazione e di coordinamento tra le Chiese locali e i diversi organismi ecclesiali del Continente». Un'esperienza che dimostra l'importanza di condividere competenze ed esperienze per rendere visibile «un volto più vicino, più trasparente e più impegnato nella difesa della dignità di ogni essere umano».
Dalla prevenzione a una cultura della cura
Uno degli obiettivi centrali della campagna è superare una concezione riduttiva della prevenzione, intesa esclusivamente come risposta agli abusi o come semplice applicazione di protocolli. La proposta è quella di fare della cura una dimensione stabile della vita comunitaria e pastorale.
«Questa campagna non è soltanto una proposta comunicativa né un insieme di materiali da diffondere. È un invito a rafforzare un'autentica cultura della cura che permei le nostre relazioni, le nostre comunità, le nostre strutture pastorali e i nostri percorsi formativi», ha spiegato il Vescovo Estrada.
Il segretario generale del CELAM ha ricordato che «il nostro amato e compianto Papa Francesco ha più volte ribadito durante il suo pontificato che la cura delle persone, soprattutto delle più vulnerabili, è parte essenziale della missione evangelizzatrice della Chiesa». Ha poi aggiunto: «Papa Leone XIV ci ha ricordato recentemente che la prevenzione non consiste soltanto in un insieme di protocolli o procedure. Si tratta di promuovere in tutta la Chiesa una cultura della cura, nella quale la tutela dei minori e delle persone vulnerabili sia un'espressione naturale della fede».
La tutela delle persone vulnerabili viene così presentata come parte integrante della missione evangelizzatrice e del rispetto della dignità di ogni persona. «Prendersi cura dell'altro non è responsabilità esclusiva degli specialisti o di alcuni uffici, ma appartiene a tutto il Popolo di Dio», ha sottolineato.
Il motto della campagna, «La cura ci unisce», esprime proprio questa dimensione comunitaria. «Solo una Chiesa che sa prendersi cura può annunciare con credibilità l'amore di Dio», ha affermato ancora Estrada, ricordando che prevenzione, trasparenza e corresponsabilità fanno parte di un cammino permanente di conversione.
Una campagna al servizio delle comunità ecclesiali
Presentando i materiali della campagna, María Fernanda Díaz, coordinatrice della produzione della Fondazione per l'Educazione e la Comunicazione Sociale dell'Honduras, ha spiegato che l'iniziativa intende offrire strumenti concreti affinché le comunità possano affrontare questi temi partendo dalle proprie realtà.
«La prevenzione non nasce dalla paura, ma dalla responsabilità. Chi ama non guarda dall'altra parte: guarda la realtà, accoglie la verità e agisce con trasparenza», ha affermato.
La campagna promuove tre atteggiamenti fondamentali: il rispetto della dignità di ogni persona, l'ascolto attivo e l'accompagnamento senza giudizio.
Pensata come uno strumento comune, l'iniziativa potrà essere adattata dalle Conferenze Episcopali, dalle diocesi, dagli istituti religiosi, dalle parrocchie e dagli altri organismi pastorali secondo i rispettivi contesti. I materiali, disponibili in spagnolo, portoghese e inglese, comprendono video, contenuti grafici, una guida per le comunità e sussidi pastorali destinati a favorire percorsi di sensibilizzazione e formazione.
Padre Pedro Brassesco, coordinatore della Rete Latinoamericana e Caraibica per la Cultura della Cura, ha spiegato durante il webinar che la campagna è nata su richiesta delle commissioni locali per la prevenzione, che avevano manifestato l'esigenza di disporre di materiali comuni, adattabili alle diverse realtà. «Fin dall'inizio l'idea era che ciascuno potesse diffondere la campagna nel proprio contesto locale e personalizzarla aggiungendo il logo della propria istituzione, del proprio organismo o della Conferenza Episcopale, così da farla sentire più propria», ha spiegato.
Il sacerdote ha inoltre invitato a non ridurre l'iniziativa a una semplice azione di comunicazione. «Non permettiamo che questa campagna si riduca a uno slogan o a una serie di iniziative», ha esortato, ma che diventi «un invito a continuare a costruire insieme un'autentica cultura della cura, nella quale ogni persona possa trovare comunità sicure, accoglienti e realmente impegnate nella tutela della dignità di tutti».
La campagna sarà diffusa progressivamente nei prossimi mesi attraverso le piattaforme digitali del CELAM e degli organismi che fanno parte della Rete, con l'obiettivo di consolidare una cultura della cura come pratica stabile e condivisa nelle comunità ecclesiali del continente.
(LGR) (Agenzia Fides 05/08/2026)