O.SS.T.
di Antonella Prenna
Cerfroid (Agenzia Fides) – Dal primo incontro con i missionari spagnoli alla guida del Vicariato Apostolico di Arabia del Nord: un viaggio tra memoria, fede e missione. Nel Centenario della presenza dell’Ordine sull’isola, il vescovo Aldo Berardi ripercorre il cammino che quarant’anni fa lo portò a scegliere la famiglia religiosa dei Trinitari.
Il vescovo Berardi, Vicario Apostolico di Arabia del Nord, giurisdizione che comprende Bahrain, Qatar, Kuwait e Arabia Saudita, si appresta a partire per il Madagascar per prendere parte alle celebrazioni del centenario della presenza dell’Ordine della Santissima Trinità sull’isola, una ricorrenza che richiama le radici della sua vocazione religiosa.
Il presule si trova attualmente a Cerfroid, in Francia, culla storica dell’Ordine dei Trinitari e sede della casa madre, dove ha fatto tappa dopo aver celebrato, lo scorso 26 luglio, il 35° anniversario della sua ordinazione sacerdotale nella chiesa di Saint-Martin ad Ars-sur-Moselle (vedi Agenzia Fides 29/7/2026).
Intervistato dall’Agenzia Fides, il vescovo Berardi ha ripercorso le tappe della sua storia vocazionale, nata dall’incontro con il carisma trinitario e dalla testimonianza dei primi missionari dell’Ordine.
“Il centenario della presenza dei Trinitari in Madagascar rappresenta per me una ricorrenza di particolare significato. Torno dopo quarant’anni: finora non ci sono mai riuscito, perché ogni volta si presentava un ostacolo. Durante la pandemia di Covid ero responsabile della formazione e avevo programmato di visitare le case di formazione, ma siamo rimasti bloccati a Roma. Quando finalmente sembrava possibile partire, è arrivata la nomina episcopale. Questo viaggio è per me un ritorno alle radici della mia vocazione. Da seminarista diocesano, ancora in ricerca, proprio in Madagascar ho trovato la mia famiglia religiosa. Torno come pellegrino: celebreremo insieme alla comunità e poi raggiungerò la zona di Tsiroanomandidy, dove ho vissuto per due anni. È stato proprio un vescovo malgascio a ordinarmi sacerdote”.
A conquistarlo, racconta, furono fin dall’inizio la semplicità e la spiritualità dell’Ordine, capaci di coniugare la dimensione monastica con quella apostolica. “Mi hanno colpito anche l’impegno, il coraggio e i sacrifici dei primi missionari, che partivano sapendo che probabilmente non sarebbero mai tornati in patria”.
La vita del presule è stata un continuo cammino tra continenti e culture. “La mia vocazione è nata in Francia, nella regione di Metz, dove sono cresciuto, ho frequentato le scuole, il servizio vocazionale e i seminari minore e maggiore. Poi è arrivato il Madagascar, dove ho scoperto la mia famiglia religiosa; quindi Roma, per gli studi, e infine Montréal, dove sono rimasto tre anni nel seminario maggiore”.
Entrato in seminario in Francia a sedici anni, dopo gli studi nel seminario minore e poi nel seminario maggiore di Villiers-lès- Nancy per la diocesi di Metz, scelse di dedicare due anni al servizio civile in alternativa al servizio militare. Fu allora che venne inviato in Madagascar, dove incontrò i Trinitari spagnoli impegnati nelle missioni della diocesi di Tsiroanomandidy. Da quell’esperienza prese forma la scelta definitiva di entrare nell’Ordine della Santissima Trinità.
Oggi i Trinitari sono protagonisti della vita della Chiesa all'origine di 4 diocesi del Madagascar - Miarinarivo, Tsiroanomandidy, Ambatondrazaka e Maintirano – dove il loro impegno missionario continua a contribuire alla crescita delle comunità ecclesiali.
(Agenzia Fides 2/8/2026)