AFRICA/SUD SUDAN - La città di Rii-Yubu consacrata al Sacro Cuore di Gesù proclama al mondo intero che la fede, l'amore e la speranza sono più forti della distanza, delle difficoltà e della paura

lunedì, 22 giugno 2026

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Rii-Yubu (Agenzia Fides) – Migliaia di fedeli hanno partecipato a una solenne processione che si è snodata per quasi tre chilometri attraverso la città di Rii-Yubu, conosciuta come Source-Yubu City, per concludersi presso il nuovo convento delle Suore dell'Adorazione. E’ stato un momento storico durante il quale il Vescovo della Diocesi di Tombura-Yambio, Eduardo Hiiboro Kussala, ha consacrato solennemente la città, i suoi abitanti, le famiglie, le istituzioni e il futuro al Sacro Cuore di Gesù.

Raccontando all'Agenzia Fides l'intensità della giornata, il vescovo Hiiboro ha sottolineato come le strade di Rii-Yubu si siano trasformate in una testimonianza vivente di fede, preghiera, unità e speranza, mentre i cristiani affidavano pubblicamente la propria vita e il proprio avvenire al Sacro Cuore di Gesù. “Questa consacrazione riveste un profondo significato perché Rii-Yubu occupa una delle posizioni più strategiche e al contempo vulnerabili del Sud Sudan – rimarca il presule.”

La cittadina si trova infatti lungo il confine tra il Sud Sudan e la Repubblica Centrafricana, in una regione che per decenni ha dovuto fare i conti con l'insicurezza transfrontaliera, i conflitti armati, gli sfollamenti e il sottosviluppo. Ancora oggi rappresenta una delle aree più remote del Paese, raggiungibile attraverso una strada considerata tra le più difficili del Sud Sudan. L'isolamento geografico ha limitato l'accesso ai servizi governativi, agli investimenti e alle iniziative di sviluppo, rendendo la vita quotidiana una sfida costante per molte famiglie.

“Eppure, nonostante queste difficoltà, gli abitanti di Rii-Yubu hanno dimostrato una straordinaria resilienza, una fede incrollabile e una grande determinazione”, ha aggiunto il vescovo Hiiboro. “La città è diventata un luogo di accoglienza per i rifugiati in fuga dall'instabilità della Repubblica Centrafricana e per gli sfollati interni provenienti da Tombura e dalle comunità vicine. In una regione segnata dall'incertezza, Rii-Yubu è rimasta un santuario di speranza”.

Nel corso degli anni, la Chiesa cattolica si è confermata una delle istituzioni più affidabili al servizio della popolazione. Attraverso la Diocesi di Tombura-Yambio e i suoi partner, essa promuove iniziative nei settori dell'istruzione, della sanità, dell'assistenza umanitaria, della costruzione della pace, della pastorale e dei servizi sociali. “Laddove altri hanno faticato ad arrivare, la Chiesa è rimasta presente – spiega Hiiboro – ha camminato accanto alla popolazione condividendone le sofferenze e sostenendone le aspirazioni.”

Il presule ha inoltre evidenziato il ricco patrimonio cattolico di Rii-Yubu, definendolo “una fonte di ispirazione”. La città ospita infatti due parrocchie che rappresentano il cuore spirituale della comunità: la parrocchia ‘Ave Maria’, fondata nel 1923 e tra le più antiche missioni cattoliche del Sud Sudan, e la parrocchia di San Tommaso, eretta canonicamente nel 2011, testimonianza della continua crescita e vitalità della missione ecclesiale nella regione. “Insieme, queste parrocchie hanno accompagnato generazioni di fedeli e contribuito in modo determinante alla trasformazione spirituale e sociale dell'area.”

Rii-Yubu ospita inoltre quella che molti considerano una delle chiese più belle, spaziose e architettonicamente imponenti del Sud Sudan. La maestosa struttura domina il paesaggio circostante come simbolo di fede, perseveranza e della costante presenza di Dio in mezzo al suo popolo.

In un territorio spesso associato all'isolamento e alle difficoltà, questo straordinario luogo di culto racconta una storia di speranza, dignità e fiducia nella Provvidenza divina. Nel tempo è divenuto non soltanto un centro di preghiera, ma anche un punto di riferimento e un motivo di orgoglio per l'intera regione.

“La consacrazione di Source-Yubu City al Sacro Cuore di Gesù rappresenta molto più di una semplice cerimonia religiosa», spiega il vescovo Hiiboro. “È una proclamazione della presenza di Cristo in mezzo al suo popolo, soprattutto nei luoghi segnati dalla sofferenza e dall'isolamento. È la testimonianza che nessuna comunità è dimenticata da Dio e che il suo amore raggiunge anche le frontiere più remote del mondo.”

Il vescovo ha ricordato come la devozione al Sacro Cuore abbia ispirato generazioni di cattolici, diventando per famiglie, parrocchie, scuole, diocesi e intere comunità una fonte di misericordia, protezione, guarigione, riconciliazione e speranza. “Per Rii-Yubu questa consacrazione segna l'inizio di una nuova stagione”, ha proseguito. “È un atto di affidamento del futuro della comunità a Gesù Cristo; una preghiera per la guarigione dalle ferite provocate dalla violenza e dagli sfollamenti; un impegno a rafforzare le famiglie, promuovere la riconciliazione, proteggere i più vulnerabili e costruire un futuro fondato sulla pace, la giustizia e lo sviluppo umano integrale”.

Il convento delle Suore dell'Adorazione, di recente fondazione, si presenta come un segno concreto di questa speranza. Attraverso il loro ministero di preghiera, adorazione eucaristica e servizio, le religiose contribuiranno a rafforzare le fondamenta spirituali della comunità e a portare la luce di Cristo alle generazioni future.

La processione di tre chilometri non è stata soltanto una marcia attraverso la città, ma un autentico pellegrinaggio di speranza e una testimonianza pubblica della convinzione che Cristo continui a camminare accanto al suo popolo.
Situata al confine tra due nazioni, Source-Yubu è chiamata a essere molto più di una semplice città di frontiera: un ponte di pace, riconciliazione, fraternità e dignità umana tra popoli e nazioni. Consacrata al Sacro Cuore di Gesù, la cittadina guarda ora al futuro con rinnovata fiducia, certa che il Cuore di Cristo guiderà, proteggerà e benedirà il suo popolo per le generazioni a venire.
“Dalla sua eredità cattolica secolare alla magnifica chiesa che si erge fiera ai confini del Sud Sudan; dall'accoglienza riservata ai rifugiati e alle famiglie sfollate alla sua incrollabile fede in Dio, Rii-Yubu si presenta oggi come un autentico faro di speranza”, conclude il vescovo di Tombura-Yambio. “Consacrata al Sacro Cuore di Gesù, Source-Yubu City proclama alla nazione e al mondo che la fede, l'amore e la speranza sono più forti della distanza, delle difficoltà e della paura.

(AP) (Agenzia Fides 22/6/2026)

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