Catholic Mission
Sidney (Agenzia Fides) – Non solo carità ma comunione. Così il Cardinale Charles Maung Bo, Arcivescovo di Yangon, ha definito l’operato di Catholic Mission (sono così chiamate le Pontificie Opere Missionarie australiane) a favore del popolo del Myanmar.Lo ha fatto in occasione dell’apertura della sessione plenaria biennale della Conferenza episcopale cattolica australiana, cui ha preso parte la scorsa settimana.
L'arcivescovo di Yangon ha raccontato come il Myanmar stia attraversando simultaneamente crisi economiche, occupazionali, sociali, sanitarie e dell'istruzione. «La vostra solidarietà non è un'idea astratta, è una luce nelle tenebre», ha affermato. «Il vostro sostegno ricorda al nostro popolo sofferente che non è dimenticato dalla Chiesa universale». Il Cardinale salesiano ha aggiunto che, poiché quest'anno ricorre l’anniversario dei cento anni della Giornata Missionaria Mondiale, esso ci ricorda che la missione «non è solo opera dei missionari, ma responsabilità di tutta la Chiesa». Il Cardinale Bo ha chiesto preghiere per il popolo del Myanmar e ha poi presieduto una breve cerimonia con i Vescovi per l'insediamento del nuovo Direttore di Catholic Mission, Peter Gates.
«La presenza del Cardinale Bo tra tutti i Vescovi australiani e il suo impegno con tanti australiani durante la sua visita hanno incarnato, con gesti, parole e azioni, il tema della Giornata Missionaria Mondiale scelto da Papa Leone XIV: ‘Uno in Cristo, Uniti nella missione’» ha dichiarato Peter Gates all’Agenzia Fides. «Questi momenti di grazia» ha aggiunto Gates «sono stati meravigliosi segni di speranza per tutti e per un mondo che ha tanto bisogno di unità, pace e amore».
(EG) (Agenzia Fides 12/5/2026)
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