KWI Catholic Bishops' Conference of Indonesia
Giacarta (Agenzia Fides) - "Nel mezzo dei conflitti globali, noi, cristiani e musulmani indonesiani, siamo determinati a costruire ponti di fratellanza. Questo iftar (interruzione del digiuno) è uno spazio per incontri interreligiosi, in uno spirito di compassione, per il bene dell'armonia e della pace. E' la pace che vogliamo coltivare ogni giorno, è la pace che cerchiamo e chiediamo a livello universale, mentre le guerre feriscono l’umanità": con questo spirito e con queste intenzioni don Aloys Budi Purnomo, sacerdote dell'Arcidiocesi di Semarang e Segretario della Commissione per le relazioni interreligiose nella Conferenza episcopale dell'Indonesia, illustra all’Agenzia Fides l'iniziativa di un incontro islamo-cristiano organizzato a Giacarta, in occasione della Quaresima e del Ramadan, dai Vescovi indonesiani che hanno voluto "testimoniare un reale manifestazione di vera fratellanza, senza discriminazioni".
All'incontro, tenutosi nei giorni scorsi nella sede della Conferenza episcopale, ha partecipato Shinta Nuriyah Abdurrahman Wahid, la "First Lady" del quarto Presidente della Repubblica di Indonesia, Abdurrahman Wahid ( detto "Gus Dur"). Sottolineando la situazione interna della nazione, Shinta ha espresso la sua preoccupazione; parlando di "digiuno avvolto nel disastro" e di "scossa alla democrazia", ha pregato perchè "in questo mese sacro, tutte le violazioni dei diritti umani che causano sofferenza al popolo cessino immediatamente".
Mentre nella sede dell’episcopato cattolico echeggiavano versetti coranici e danze sufi, accanto agli inni cristiani, il Cardinale Ignatius Suharyo, Arcivescovo di Giacarta e il Vescovo Antonius Subianto, OSC, presidente della Conferenza episcopale indonesiana, hanno sottolineato l'impegno della Chiesa cattolica a promuovere la diversità e l'inclusione in Indonesia, a tutti i livelli. La presenza di leader religiosi del Consiglio degli Ulema Indonesiani (MUI), di “Nahdlatul Ulama” e “Muhammadiyah” (le due più grandi organizzazioni musulmane indonesiane) è "stata una potente testimonianza di reciproca vicinanza e di fraternità" ha rilevato don Purnomo. L'altro versante della riflessione ha toccato la grave situazione internazionale e il conflitto in Medio oriente: i presenti hanno invocato insieme la fine delle ostilità e il ritorno al dialogo, per il bene dei popoli della regione e dell’intera umanità.
L'assemblea interreligiosa, in un gesto comune di solidarietà, ha voluto anche raggiungere i meno privilegiati: centinaia di pacchi alimentari sono stati distribuiti a orfani, vedove, operai, in vista della festa dell'Eid al-Fitr (il 20 marzo), la festa di fine del Ramadan: “E' una iniziativa di carità condotta in diverse aree remote per aiutare i bisognosi e, insieme, rafforzare la tolleranza e l'amicizia tra i credenti: così viviamo il vero spirito della Quaresima e del Ramadan", ha concluso Purnomo.
(Agenzia Fides 16/3/2026)