Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “Ringraziamo il Papa per l'invito esplicito, rivolto a tutti, a collaborare con le Pontificie Opere Missionarie con spirito di gratitudine”. Così padre Dinh Anh Nhue Nguyen, Segretario generale della Pontificia Unione Missionaria (PUM), commenta il lungo passaggio inerente le Pontificie Opere Missionarie (POM) contenuto nel messaggio di Leone XIV per la 100esima Giornata Missionaria Mondiale 2026. Il messaggio è stato pubblicato domenica 25 gennaio, festa della Conversione di San Paolo.
Nel testo Papa Leone XIV, come già accaduto nel discorso ai direttori nazionali delle POM (vedi Agenzia Fides 22/05/2025) ,fa di nuovo riferimento agli anni vissuti in Perù come missionario e come vescovo, periodi durante i quali ha avuto modo di sperimentare l’operato delle POM per il servizio alla cooperazione missionaria. “Propagazione della fede, Infanzia Missionaria, San Pietro Apostolo e Unione Missionaria continuano ad alimentare e formare la coscienza missionaria dei fedeli, dai piccoli ai grandi e a promuovere una rete di preghiera e carità che collega la comunità del mondo intero” scrive il Papa citando una per una tutte e quattro le Pontificie Opere Missionarie. Il Pontefice ricorda anche l’istituzione della Giornata Missionaria Mondiale nel 1926 su proposta della Pontificia Opera della Propagazione della Fede, la cui fondatrice, la Beata Pauline Jaricot, ideò 200 anni fa il “Rosario Vivente”.
“E’ il primo messaggio sulla Giornata Missionaria Mondiale di Papa Leone XIV, il missionario divenuto Papa. Esso ha un grande spessore spirituale che interpella tutta la Chiesa, è un messaggio indirizzato non solo agli “addetti ai lavori”, cioè quelli coinvolti in prima fila nella missione e/o nell'animazione e formazione missionaria: è un messaggio per tutti i cattolici nel mondo, vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, laici e laiche” spiega il Segretario generale della PUM, la Pontificia Opera che quest’anno taglia il traguardo dei 110 anni dalla sua fondazione, e a cui il Papa ha riservato una lunga menzione.
Nel messaggio, il Vescovo di Roma sottolinea il contributo offerto dalla PUM per “animare e formare lo spirito missionario di sacerdoti, persone consacrate e fedeli, favorendo l'Unione di tutte le forze evangelizzatrici”, e ricorda la figura del suo fondatore, il Beato Paolo Manna, e il suo motto “Tutta la Chiesa per la conversione di tutto il mondo”.
La PUM ogni anno mette al centro del suo programma il Messaggio del Papa per la Giornata Missionaria Mondiale con l’obiettivo di offrire a tutti, a partire dalle Direzioni nazionali delle POM, la possibilità di approfondire il testo attraverso differenti modalità.
“Prima di tutto – spiega padre Anh Nhue – sono grato a Dio, fonte di ogni ispirazione, e ringrazio ancora il Papa per il dono di questo messaggio, rinnovo l'invito a leggerlo integralmente, a non fermarsi agli articoli o ai commenti, visto che il messaggio di ogni anno è molto ricco. Con le varie Direzioni nazionali delle POM nel mondo che curano come sempre le traduzioni del Messaggio del Papa in tutte le lingue locali, il segretariato internazionale delle PUM avvierà un percorso di formazione, già rodato, basato proprio sul testo del Pontefice, attraverso dei webinar e/o incontri in presenza in differenti lingue incluso l'inglese, il francese, il russo, l’arabo ed il cinese. Fu il Cardinal Luis Antonio Tagle nel corso di un’Assemblea Generale delle POM a proporre alle nostre direzioni nazionali un percorso di formazione di spiritualità missionaria e non solo di animazione, che si sofferma di solito solo sul tema o su alcune frasi del testo, a partire dal ricco contenuto del messaggio annuale del Papa”.
Condividere le proprie impressioni, discutere insieme sul messaggio del Santo Padre non solo aiuta la formazione ma edifica chi lo fa. Ne è convinto padre Anh Nhue, che anticipa all’Agenzia Fides alcuni degli spunti della sua introduzione alla lettura e commento al messaggio cui sta lavorando in vista dei prossimi appuntamenti.
“Il messaggio dal punto di vista biblico-spirituale” - spiega padre Anh Nhue, appartenente all’Ordine del Frati minori Conventuali - sembra sgorgare dalla profonda meditazione sulla preghiera di Gesù nell'ultima cena prima della sua Passione. Si tratta della preghiera contenuta nel Vangelo di Giovanni al capitolo 17 che viene citata lungo il testo come punto di partenza per ogni riflessione ed esortazione. Da quella preghiera, in effetti, hanno origine i tre punti che il Papa ha sviluppato nel messaggio. Esso non è semplicemente una lista di indicazioni o suggerimenti, ma una meditazione spirituale che il Papa offre per esortare tutti, come esplicitato all'inizio del messaggio, a lasciarci ancora una volta «guidare e ispirare dalla grazia divina, per rinnovare in noi il fuoco della vocazione missionaria e avanzare insieme nell’impegno di evangelizzazione, in un’epoca missionaria nuova nella storia della Chiesa»”, ribadisce il Segretario generale della PUM, suggerendo quindi a tutti una rilettura del testo di Giovanni (Cap. 17) per comprendere ed accogliere meglio il contenuto del messaggio.
“Nel primo punto Uno in Cristo” - sintetizza infine il francescano conventuale vietnamita – Papa Leone XIV chiama tutti a rinnovare la vita in unione con Cristo per vivere l'unità tra noi suoi discepoli, come pure a riconoscere che Cristo è al centro, al centro della nostra vita, delle nostre attività, tanto più nelle nostre opere missionarie; nel secondo “Uniti nella missione” sottolinea che l’unità in Cristo nella Chiesa non è fine a se stessa, ma è ordinata alla missione; nel terzo “Missione dell'amore”, infine, ribadisce che l'amore è l'essenza e la sorgente inesauribile della missione di evangelizzazione, che consiste quindi nell’annunciare, vivere e condividere l'amore fedele di Dio”.
(EG) (Agenzia Fides 30/1/2026)