EUROPA/INGHILTERRA - La testimonianza del Cardinale Marengo nel Regno Unito e il rischio di dare per scontata la presenza e le opere della Chiesa

martedì, 17 febbraio 2026 evangelizzazione   pontificie opere missionarie   animazione missionaria  

Londra (Agenzia Fides) – «Vedo che siete una comunità vitale e vivace! E per noi che proveniamo da tradizioni cristiane c'è sempre il rischio di dare per scontata la presenza della Chiesa». Lo ha ricordato il Cardinale Giorgio Marengo, missionario della Consolata, Prefetto Apostolico di Ulaanbaatar, in Mongolia, a quanti erano accorsi a incontrarlo e ascoltarlo nella chiesa cattolica di San Pietro a Hazel Grove, Stockport, in Inghilterra. Un invito lieve e cordiale a riconoscere e apprezzare con gratitudine le situazioni in cui «Possiamo ascoltare le parole di Gesù tutte le volte che vogliamo. Possiamo accedere ai meravigliosi sacramenti della Chiesa».
E’ stata punteggiata da incontri intensi e ricchi spunti di condivisione la recente visita del Cardinale Marengo nel Regno Unito.
Invitato da padre Anthony Chantry, Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie di Inghilterra e Galles (Missio UK), il Prefetto apostolico di Ulaanbaatar dal 2 al 6 febbraio ha potuto in diverse circostanze condividere l’esperienza missionaria vissuta in Mongolia, in quella – confida il Cardinale all’Agenzia Fides - che è stata anche per lui una preziosa e confortante occasione di nuovi incontri e scambi stimolanti, scandita da celebrazioni e momenti di sensibilizzazione organizzati a Londra, Stockport (Manchester) e Birmingham.
Volontari e sostenitori di Missio UK, studenti e seminaristi tra coloro che il Prefetto apostolico di Ulaanbaatar ha incontrato nei giorni trascorsi nel Regno Unito, testimoniando davanti a loro i passi della comunità cattolica rifiorita in terra mongola a partire dal 1992.
«Mi sento privilegiato per il fatto di essere in Mongolia – ha confidato Marengo durante l’omelia della celebrazione nella chiesa cattolica di San Pietro a Hazel - perché sono chiamato ad accompagnare persone che non hanno mai avuto la possibilità di conoscere il Signore prima d'ora». In Mongolia – ha aggiunto – questo avvenimento non è scontato, «al punto che le persone che si convertono alla fede in Cristo a volte incontrano una sorta di resistenza ad essere pienamente comprese. E quindi, le vostre preghiere, il vostro sostegno, il vostro interesse per ciò che sta accadendo lì sono un grande incoraggiamento per loro».
In un contesto come quello della Mongolia di oggi - ha ricordato il Cardinale missionario - tutto viene riportato alla realtà dell’incontro: «Incontrare Gesù è la cosa migliore che possa capitare nella vita. E se non c'è qualcuno che si offre a Lui affinché gli altri possano conoscerlo, sarà difficile che ciò accada. Lo Spirito Santo può operare tutto, ma di solito Cristo opera attraverso gli spazi di incontro che noi creiamo».
Agli studenti dell’Aquinas College di Stockport, ai quali si è unito un piccolo gruppo proveniente dalla St James' Catholic High School, il Prefetto apostolico di Ulaanbaatar ha raccontato della sua esperienza di Vescovo di una piccola comunità cattolica di appena 1.450 persone, partendo dai primi passi del suo ministero in terra mongola, iniziato nel 2003. Dopo 23 anni, in Mongolia sono state fondate nove parrocchie, sono stati avviati progetti sociali che comprendono asili, scuole tecniche, ambulatori, case di cura per anziani, centri per senzatetto e un centro per giovani con disabilità. Centri e opere sociali a servizio di tutta la popolazione locale.
Il Cardinale si è inoltre intrattenuto in una sessione a domande e risposte con gli studenti, rispondendo in maniera cordiale e aperta a quesiti non scontati. «Incontrare il Cardinale è stata un'opportunità straordinaria. Le sue parole mi ha colpito, tanto da accendere in me il desiderio di vivere una esperienza missionaria nel prossimo futuro» racconta Louisa, studentessa del 12° anno. «Sono felice» aggiunge «di aver avuto la possibilità di incontrarlo; questo incontro ha fatto bene a tutti noi».
(EG) (Agenzia Fides 17/02/2026)


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