Kampala (Agenzia Fides). Il Presidente uscente Yoweri Museveni è in testa secondo i risultati annunciati dalla commissione elettorale per le elezioni presidenziali di ieri, 15 gennaio, con il 76,25% dei voti, sulla base dei conteggi di quasi metà dei seggi elettorali. Il suo principale sfidante, il popolare cantante Bobi Wine, ha ottenuto il 19,85%, mentre i voti rimanenti sono stati divisi tra altri sei candidati.
Sulla base dei dati ancora provvisori appare comunque certa la riconferma dell’81enne Museveni, al potere in Uganda dal 1986.
Le autorità hanno bloccato l'accesso a Internet il 13 gennaio seguendo lo schema già imposto durante le elezioni generali del 2021, quando il governo impose un blackout nazionale analogo, durato circa cinque giorni. L’Uganda segue una tendenza verificatasi in diversi Stati africani nel 2025. Tanzania, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo, Mozambico, Camerun, Togo, Kenya, Sud Sudan, Guinea e Libia hanno tutti limitato l'accesso a Internet, principalmente durante elezioni, disordini o proteste.
Alle elezioni di quest’anno non si è potuto candidare un altro rivale di lunga data di Museveni, il dottor Kizza Besigye, che è ancora detenuto in carcere con l'accusa di tradimento dopo che le forze di sicurezza ugandesi lo hanno rapito in Kenya alla fine del 2024 e lo hanno condotto contro la sua volontà a Kampala.
Ricordiamo inoltre che un sacerdote cattolico don Deusdedit Ssekabira, incardinato nella diocesi di Masaka, dato per scomparso il 3 dicembre, è risultato essere stato arrestato con modalità incostituzionali dall’esercito ugandese (vedi Fides 17/12/2025).
Nel loro messaggio di Natale, i Vescovi ugandesi avevano espresso preoccupazione per l’escalation di violenza nella parte finale della campagna elettorale, iniziata in modo pacifico, ma che è poi è diventata di giorno in giorno più brutale. “Le violenze crescono ogni giorno che passa, in gran parte a causa del coinvolgimento delle agenzie di sicurezza, tra cui l'esercito” affermano i Presuli nel loro messaggio firmato da Mons. Joseph Anthony Zziwa, Vescovo di Kiyinda-Mityana, Presidente della Conferenza Episcopale Ugandese.
I Vescovi avevano inoltre rivolto un appello alla Commissione Elettorale “di dimostrare un controllo efficace del processo elettorale” e alle agenzie di sicurezza “di attenersi al loro ruolo di mantenimento della legge e dell’ordine e di astenersi da atti violenti che feriscono e uccidono gli elettori”. (L.M.) (Agenzia Fides 16/1/2026)