Kottar (Agenzia Fides) - San Lazzaro Devasahayam (1712–1752) ha respinto il sistema delle caste e ha sostenuto la dignità di ogni persona: è quanto ha ricordato l'Arcivescovo Leopoldo Girelli, Nunzio Apostolico in India e Nepal, intervenendo alla messa di ringraziamento in cui San Devasahayam è stato ufficialmente proclamato "Patrono dei laici cattolici" in India. L'uomo è riconosciuto come colui che "ha vissuto la santità nell'ordinario": con un decisione che ha suscitato grande gioia nelle comunità cattoliche indiane, la Conferenza Episcopale dell'India (CCBI) ha annunciato ufficialmente che San Devasahayam è stato dichiarato "patrono dei laici" in India. La dichiarazione, confermata dalla Santa Sede tramite Decreto del 16 luglio 2025, firmato da Papa Leone XIV, segna un momento importante per la Chiesa indiana in quanto riconosce il primo santo martire laico indiano come "modello vivente per milioni di credenti comuni di oggi", hanno scritto i Vescovi.
La proclamazione formale è stata diffusa il 14 gennaio 2026, in una celebrazione eucaristica presieduta da George Antonysamy, D.D., Arcivescovo di Madras-Mylapore, alla presenza dell'Arcivescovo Leopoldo Girelli, Nunzio Apostolico in India e Nepal, di numerosi Vescovi, sacerdoti, religiosi e di oltre diecimila fedeli. L'assemblea si è riunita presso il Monte Devasahayam nella Diocesi di Kottar, in Tamil Nadu, nel giorno e sul luogo del martirio del santo, fucilato a morte a causa della sua fede Il 14 gennaio 1752.
"San Devasahayam ha reso una testimonianza coraggiosa a Cristo in mezzo alla persecuzione. Ha respinto la divisione in caste e ha affermato la dignità di ogni persona. Ha vissuto i valori del Vangelo con coraggio e integrità", ha ricordato il Nunzio, aggiungendo che la santità si vive anche "nelle famiglie e nella vita pubblica": "La santità è semplice e vicina a tutti. Si vive ogni giorno vedendo Gesù negli altri. I laici sono chiamati a santificare la Chiesa e il mondo. San Devasahayam è un modello di fede, coraggio e impegno", ha affermato.
In occasione della celebrazione, la diocesi di Kottar ha lanciato ufficialmente il "Movimento laicale di San Devasahayam" per promuovere la spiritualità del primo santo laico indiano e l'apostolato dei laici.
San Lazzaro Devasahayam (1712–1752) fu un indù convertito al cristianesimo. Nato a Neelakanda Pillai, in Tamil Nadu, prestò servizio come funzionario di corte nel Regno di Travancore. Attratto dalla fede cristiana, si convertì nel 1745 e fu battezzato come Lazzaro (Devasahayam in tamil significa "Dio è il mio aiuto"). La sua conversione lo portò a persecuzioni, prigionia e torture per essersi rifiutato di rinunciare alla sua fede, e fu giustiziato nel 1752.
È stato beatificato il 2 dicembre 2012 a Nagercoil, in Tamil Nadu, in una celebrazione presieduta dal Cardinale Angelo Amato, allora Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Papa Francesco lo ha canonizzato il 15 maggio 2022 in San Pietro, proclamandolo modello di coraggio, fede e impegno per la giustizia.
(PA) (Agenzia Fides 17/1/2026)