Alla Pontificia Università Urbaniana inizia il Corso sui “Delitti gravissimi” riservati al Dicastero per la Dottrina della Fede

lunedì, 12 gennaio 2026 sacramenti   eucarestia   penitenza   abusi sessuali  

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Ci sono i delitti contro il Sacramento dell’Eucaristia (come i sacrilegi che si commettono nei riti satanici) e contro il Sacramento della Penitenza; quelli commessi dai chierici che acquisiscono e divulgano materiale pedo-pornografico, e anche quello di chi, violando la disciplina della Chiesa cattolica, tenta di conferire l’ordine sacro a una donna.

Sono questioni gravi, delicate e laceranti quelle che con rigore e senso di responsabilità ecclesiale verranno poste al centro del Corso intensivo dedicato ai Delitti riservati al Dicastero per la Dottrina della Fede, i cosiddetti “Delicta Graviora”.

Il Corso, promosso dallo stesso Dicastero per la Dottrina della Fede, inizia nel pomeriggio di oggi, lunedì 12 gennaio a Roma, presso la Pontificia Università Urbaniana.

Le lezioni del Corso intensivo avranno luogo presso l’Auditorium “Giovanni Paolo II” dell’Ateneo pontificio che è parte integrante del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari). Oggi, dopo l’intervento introduttivo dell’Arcivescovo John Joseph Kennedy, Segretario per la Sezione disciplinare del Dicastero per la Dottrina della Fede, è in programma una prima lezione d’inquadramento storico del processo che ha riservato al Dicastero la competenza sui “Delicta Graviora”, lezione affidata al professor Sebastián Terráneo, docente di Storia del Diritto Canonico presso la Pontificia Università Cattolica Argentina.

Il programma del Corso - che si concluderà nel mese di giugno - punta a approfondire sul piano sostanziale e su quello procedurale le questioni di diritto connesse ai delitti riservati al Dicastero per la dottrina della fede. Materie e procedure che possono interessare in particolare operatori di Curie diocesane e Tribunali ecclesiastici, responsabili di Ordini religiosi, studenti che già hanno ottenuto la licenza in Diritto Canonico.


Delitti che attentano alla santità dei Sacramenti


I “Delitti più gravi” (“Delicta Graviora”), richiamati nel Codice di Diritto Canonico e nel Codice dei Canoni delle Chiese orientali, sono sempre commessi contro realtà vitali per la Chiesa, a partire dai Sacramenti dell’Eucarestia, della Penitenza e dell’Ordine, e tra essi rientrano anche gli abusi sessuali commessi da un chierico con un minore al disotto dei 18 anni di età.


Ad esempio, rientrano tra i “Delicta Graviora” l’asportazione o la conservazione a scopo sacrilego o la profanazione delle ostie consacrate, la violazione diretta del sigillo sacramentale nel sacramento della Confessione, o - tra i Delitti contro lo stesso Sacramento - l’assoluzione concessa dal confessore al proprio complice nel peccato contro il sesto Comandamento del Decalogo («Non commettere atti impuri»).


I cambiamenti negli ultimi 25 anni


Nel 2001, col Motu Proprio “Sacramentorum sanctitatis tutela”, fu Papa Giovanni Paolo II che riservò alla Congregazione (oggi Dicastero) per la Dottrina della Fede la competenza per trattare e giudicare nell’ambito dell’ordinamento canonico i delitti particolarmente gravi, per i quali la competenza era precedentemente attribuita anche ad altri Dicasteri o non era del tutto chiara.


Al Motu Proprio del 2001 era allegato il documento “Normae de gravioribus delictis”, aggiornato e riformulato nel 2010 con l’approvazione di Papa Benedetto XVI, che ne dipose la promulgazione. In quel nuovo documento, per la prima volta, venivano inseriti tra i Delicta Graviora anche quelli contro la fede (eresia, apostasia e scisma) e l’attentato conferimento dell’ordine sacro a una donna, come pure l’ascolto indiretto della confessione di un'altra persona o la sua registrazione o divulgazione. Inoltre le norme dei 2010 sui Delicta Graviora inserivano tra i delitti più gravi anche la detenzione e divulgazione da parti di chierici di materiale pedopornografico, e elevavano da 10 a 20 anni i termini per la prescrizione dei casi denunciati di abusi sessuali di chierici su minori, da calcolare dopo il 18° anno di età delle vittime.

Nel 2021 Papa Francesco ha promulgato una nuova versione delle Norme sui delitti più gravi riservati alla Congregazione per la Dottrina della Fede, aggiornando e modificando il testo promulgato nel 2001 da Giovanni Paolo II, e rivisto nel 2010 da Benedetto XVI.

Le norme promulgate nel 2021 non hanno aggiunto nuovi Delitti riservati alla Congregazione per la Dottrina della fede, introducendo elementi nuovi riguardanti per lo più aspetti di procedura, volti a facilitare il corretto svolgimento dell’agire penale della Chiesa per l’amministrazione della giustizia.

Il Corso intensivo inaugurato oggi alla Pontificia Università Urbaniana rappresenta una occasione appropriata e preziosa per sintonizzarsi con gli aggiornamenti connessi all’evoluzione delle norme sul trattamento dei Delicta Graviora registrata negli ultimi 25 anni. Tra i docenti figurano diversi Officiali del Dicastero per la Dottrina della fede, che nelle lezioni potranno offrire informazioni e dati utili a facilitare l’applicazione delle norme ai casi concreti (GV) (Agenzia Fides 12/1/2026)


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