ASIA/THAILANDIA - I religiosi Camilliani ai leader della COP28: riconoscere il ruolo delle organizzazioni religiose come voci rilevanti nella soluzione della crisi climatica

martedì, 28 novembre 2023

Bangkok (Agenzia Fides) - “L'impatto dei cambiamenti climatici sta devastando le comunità di tutto il mondo, aggravando le crisi umanitarie, la povertà, la fame e gli sfollamenti. Tutto ciò ci esorta a prenderci cura della nostra casa comune, la Terra.” E’ il messaggio che padre Aris Miranda, Missionario Camilliano, Direttore esecutivo del Camillian Disaster Service International (Cadis), ha inviato ai leader della 28a Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2023 che si terrà dal 30 novembre al 12 dicembre 2023 presso l’Expo City di Dubai, negli Emirati Arabi.

Il missionario che è di ritorno da Bangkok, dove si è tenuta la conferenza annuale che ha visto radunati 37 leader e membri di Cadis, in rappresentanza di diciassette Paesi, ha esortato ai leader della Conferenza di Dubai, più comunemente denominata COP28, ad ascoltare l’accorato appello collettivo per un'azione climatica urgente e decisiva. “La crescente frequenza dei disastri naturali minaccia direttamente le vite umane e il benessere. Il nostro obbligo morale è quello di affrontare le cause alla radice di queste crisi. Papa Francesco si batte costantemente per i membri più vulnerabili della società, sottolineando che spesso sono loro a sopportare il peso del degrado ambientale – ha detto il Direttore di Cadis. Come rappresentanti delle comunità vulnerabili dei nostri rispettivi Paesi, siamo uniti da un impegno comune per la giustizia, la compassione e la gestione del nostro pianeta.”

“Riteniamo che affrontare la crisi climatica sia un imperativo etico oltre che un dovere morale incorporato nei principi fondamentali delle tradizioni di fede. L'enciclica di Papa Francesco Laudato Si' sottolinea il concetto di ecologia integrale, evidenziando l'interconnessione dei sistemi sociali, economici ed ecologici. Come persone di fede, siamo pronti a collaborare con i governi, le ONG e tutti quanti di buona volontà per affrontare le sfide urgenti poste dalla crisi climatica. Insieme, lavoriamo per un futuro sostenibile e giusto per tutti.”

“Un approccio integrato allo sviluppo sostenibile che rispetti l'ambiente e la dignità umana è di fondamentale importanza – insiste p. Aris. La nostra azione di advocacy alla COP28 deve fare eco a questa convinzione, sollecitando i delegati ad adottare politiche che promuovano il cambiamento verso uno sviluppo sostenibile.”

In conclusione il Direttore Cadis ha rivolto il suo appello spiegando che “per progredire verso la pienezza della vita, realizzando comunità resilienti ecologicamente convertite, ogni persona di buona volontà, in particolare i delegati della COP28, riconoscano il ruolo delle organizzazioni religiose negli sforzi umanitari e nella gestione dell'ambiente oltre che l'importanza della spiritualità, dei valori e delle tradizioni religiose come voci rilevanti nella soluzione della crisi climatica e nella definizione di politiche e programmi. Che le decisioni prese alla COP28 riflettano i valori di giustizia, compassione e solidarietà che la nostra tradizione di fede ha sposato.”

(AM/AP) (Agenzia Fides 28/11/2023)


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