ASIA/FILIPPINE - No al nucleare: la Chiesa plaude al presidente Duterte

martedì, 8 novembre 2016 ambiente   politica   società civile  

CC Jiru27

Manila (Agenzia Fides) - No all'energia nucleare nelle Filippine: la posizione del Presidente della nazione Rodrigo Duterte, che ha rifiutato di attivare la nota centrale nucleare nella provincia di Bataan (a ovest di Manila) e ha assicurato che durante il suo mandato le centrali nucleari non funzioneranno, è stata ben accolta dalla Chiesa cattolica nel paese.
Il Vescovo Ruperto Santos, ordinario di Balanga, ha dichiarato che il capo dell'esecutivo ha mostrato in tal modo "la sua preoccupazione e la cura per le persone e l'ambiente". Accogliendo con favore l'annuncio di Duterte, il Vescovo ha ricordato che la stragrande maggioranza dei cittadini della provincia di Bataan sono fortemente contrari alla rinascita del progetto della centrale, costruita tra il 1958 e il 1986 e mai attivata. Le Filippine ne hanno però sempre curato la manutenzione e negli ultimi anni è stato rispolverato il progetto di avviare il reattore.
"E' un progetto molto pericoloso - rileva il Vescovo in una nota pervenuta a Fides - e sarebbe solo fonte di di corruzione". La Chiesa, ha ricordato il presule, "auspica il ricorso a fonti di energia rinnovabili come l'energia solare, eolica o idroelettrica". La proposta di riattivare le centrali nucleari nelle Filipppine era stata sollevata da alcuni politici per abbattere gli alti costi di energia elettrica. (PA) (Agenzia Fides 8/11/2016)


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