AMERICA - Argentina e Paraguay non riconoscono la presidenza del Venezuela nel Mercosur

mercoledì, 3 agosto 2016 aree di crisi   economia   diritti umani  
Crisi all’interno del Mercosur

Crisi all’interno del Mercosur

Asunción (Agenzia Fides) – Crisi all’interno del Mercosur, dopo che l'Uruguay ha lasciato la presidenza temporanea del mercato comune dell’America Meridionale il 29 luglio scorso. In base alle regole dell’organizzazione doveva succedergli il Venezuela, che infatti il giorno dopo aveva annunciato di averne assunto la presidenza. Tuttavia, gli altri paesi del Mercosur non hanno riconosciuto questo atto.

Una nota pervenuta a Fides dalla agenzia Adital, ricorda che la regola di successione prevede che si proceda in ordine alfabetico e quindi il Venezuela avrebbe dovuto assumere la presidenza nella seconda metà del 2016. Tuttavia, Argentina, Brasile e Paraguay hanno espresso riserve circa la possibilità che il Paese presieduto da Nicolas Maduro guidi il gruppo, per le violazioni dei diritti umani e la repressione dell'opposizione commessi dal governo da lui presieduto.

Al Mercosur (Mercado Común del Sur) aderiscono in qualità di Stati membri Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela. Sono inoltre Stati associati la Bolivia e il Cile (dal 1996), il Perù (dal 2003), la Colombia e l'Ecuador (dal 2004). Il Venezuela è diventato membro a pieno titolo dell'organizzazione il 31 luglio 2012, dopo ben 6 anni dall'avvio del processo, che è stato rallentato dall'opposizione del Paraguay.

L'obiettivo del Mercosur è la realizzazione di un mercato comune latino-americano, anche se esistono ancora forti ostacoli protezionistici tra i vari Stati. Esso potrebbe esser paragonato al vecchio MEC se non esistessero forti asimmetrie tra i vari Paesi; infatti se è possibile affermare che i tre maggiori Paesi del Mercato Europeo Comune erano piuttosto simili per esperienze economiche e storiche, non si può dire la stessa cosa per l'Argentina, il Brasile, l'Uruguay e il Paraguay: basti pensare che il Brasile da solo sviluppa circa il 77% del prodotto economico del gruppo, l'Argentina il 20%, l'Uruguay il 2% e il Paraguay l'1%. (CE) (Agenzia Fides, 02/08/2016)


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