ASIA/PAKISTAN - Urge maggiore protezione dei difensori dei diritti umani

sabato, 16 luglio 2016 violenza   terrorismo   diritti umani  

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Islamabad (Agenzia Fides) - Urgono misure più forti di tutela e protezioni per i difensori dei diritti umani in Pakistan: è l'appello lanciato al governo dalla società civile e da organizzazioni internazionali come "Christian Solidarity Worldwide". L'appello giunge in seguito all'assassinio dell'attivista musulmano Zafar Lund avvenuto il 14 luglio. Lund è stato colpito alla testa da aggressori non identificati ed è morto al di fuori della sua casa di Kot Addu, nella provincia del Punjab . Era il fondatore di un forum della società civile che mira a proteggere i diritti delle comunità che vivono grazie alla vicinanza col fiume Indo a Kot Addu, ma anche l'istruzione e i diritti del bambino.
"La violenza contro gli attivisti per i diritti umani in tutto il Pakistan è stato in aumento. Vi sono minacce e intimidazioni di difensori dei diritti umani in Pakistan da parte di attori statali e non statali", afferma il forum della società civile, che raccomanda al governo del Pakistan di "combattere la cultura dell'impunità e assicurare alla giustizia tutti i responsabili di attacchi e minacce contro avvocati, intellettuali, giudici e difensori dei diritti umani".
Tra gli ultimi omicidi, il 7 maggio scorso Khurram Zaki, noto attivista per i diritti umani ed editore, è stato ucciso da quattro sconosciuti a Karachi. Zaki era tra gli attivisti della società civile a gennaio hanno presentato una denuncia contro il Maulana Abdul Aziz, il religioso della Lal Masjid, la nota "moschea rossa" di Karachi, accusata di incitare e di instillare in bambini e giovani l'odio settario e la violenza. (PA) (Agenzia Fides 16/7/2016)


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