ASIA/PAKISTAN - L’ospedale cattolico S. Elisabeth all’avanguardia nel paese per la cura dei malati di cancro

venerdì, 22 aprile 2016 sanità   chiese locali   minoranze religiose  

Missionary Society of St. Columban

Hyderabad (Agenzia Fides) – Ha da poco aperto una speciale unità che offre cure palliative domestiche ai malati di cancro, con terapia di controllo del dolore, prima esperienza assoluta a livello nazionale: l’ospedale cattolico S. Elisabeth a Hyderabad, istituito nel 1958, si conferma istituzione preziosa per il territorio della città della provincia del Sindh, e per tutto il Pakistan, con la sua opera che, come recita il motto, “offre le migliori cure possibili al costo minore possibile”. Beneficia e assiste oltre 40mila pazienti l’anno, di tutte le religioni, musulmani, indù e cristiani, grazie a una professionalità, a strutture e macchinari di altissimo livello. “E soprattutto guarda ai bisognosi, alle comunità rurali, a quanti hanno problemi socio-economici, a famiglie povere” nota a Fides p.Robert MC Culloch, missionario di San Colombano per oltre 30 anni in Pakistan, che per anni è stato presidente del Consiglio d'amministrazione dell’ospedale.
P. Mc Culloch si è reso fautore di un programma di sensibilizzazione medica e promotore del primo centro per le cure palliative del Pakistan, che assiste i malati terminali ora anche in casa. “Medici e infermieri cattolici vanno nelle famiglie dei malati e stabiliscono relazioni di cordialità e benevolenza” racconta, “esperienza pilota che sta dando ottimi frutti”. “Grazie alle cure e all’opera dell’ospedale, la Chiesa pakistana viene vista non come un corpo estraneo nella società, ma come una comunità che ne è parte integrante, aiutando a curarne le ferite: Quest’opera contribuisce a migliorare le relazioni di pace, dialogo e armonia nella società”, spiega. L’ospedale ha ricevuto di recente la visita di Margaret Adamson, Alto Commissario dell’Australia per il Pakistan, che ha rinnovato il sostegno alla struttura e constatato l’alto livello scientifico raggiunto, confermando che è un luogo di “rilevante servizio al bene comune in Pakistan”. (PA) (Agenzia Fides 22/4/2016)


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