ASIA/INDIA - I cristiani chiedono protezione e sicurezza per la Pasqua

lunedì, 21 marzo 2016 minoranze religiose   chiese locali   terrorismo   induismo   violenza   persecuzioni  

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New Delhi (Agenzia Fides) - I cristiani indiani chiedono al governo protezione delle chiese e sicurezza, in vista delle celebrazioni pasquali. Come afferma, in un comunicato inviato a Fides, il Consiglio globale dei cristiani indiani (Gcic), “la protezione è necessaria durante la Settimana Santa", dato che "la violenza contro i singoli cristiani e le Chiese non accenna a diminuire in diverse parti dell'India".
Nel mese di marzo 2016 il Gcic ha registrato numerosi attacchi contro i cristiani, come quello al Pastore Keshava, brutalmente colpito da militanti di gruppi estremisti indù nei pressi di Jaipura, in Karnataka. Si ricorda, poi che una chiesa di recente costruzione è stata oggetto di atti vandalici a Coimbatore, in Tamilnadu, mentre bibbie e testi sacri sono stati dati alle fiamme di fronte alla grotta dedicata alla Madonna di Fatima, eretta a Pune.
"La comunità teme un attacco organizzato contro i fedeli e le chiese cristiane durante la Settimana Santa. Come cristiani, partecipando alle liturgie della passione, morte e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, chiediamo protezione e sicurezza per le nostre comunità di fedeli indifesi" scrive il Gcic.
I cristiani in India, inoltre, si mostrano preoccupati per la lentezza con cui il sistema giudiziario persegue i responsabili degli attacchi. Tra gli episodi più recenti, il 18 marzo sei cristiani, fra i quali una bambina di quattro anni, sono rimasti feriti nel villaggio di Gopanpally, nello stato di Telangana, mentre partecipavano pacificamente a una veglia di preghiera in una sala cristiana pentecostale. I fedeli sono stati malmenati e costretti alla fuga, inseguiti da una folla di fanatici. La sala è stata devastata. (NC-PA) (Agenzia Fides 21/3/2016)


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