AFRICA/EGITTO - Il Ministro della giustizia promette una “soluzione” per gli studenti copti condannati per oltraggio all'islam

martedì, 8 marzo 2016 giustizia  

Minya (Agenzia Fides) – Il ministero della giustizia egiziano studierà in maniera approfondita la vicenda giudiziaria degli studenti copti condannati a cinque anni di prigione per il reato di oltraggio all'islam, per cercare una soluzione del caso che eviti di rovinare la vita dei ragazzi, pur senza mettere in atto disposizioni che potrebbero riaccendere i conflitti settari nella zona di Minya. Lo ha riferito lo stesso Ministro della giustizia, Ahmed al-Zind, noto per il suo antagonismo nei confronti dei gruppi islamisti. Nei giorni scorsi – riferisce il sito Copts United - alcuni parlamentari avevano incontrato il Ministro per chiedere di consentira almeno ai ragazzi di terminare il loro corso di studi, in modo da non compromettere il loro futuro.
La vicenda sottoposta all'attenzione del Ministro riguarda quattro studenti copti accusati di oltraggio alla religione islamica per aver diffuso nella primavera del 2015 una videoclip di pochi secondi, realizzata con il cellulare, in cui mimavano la scena dello sgozzamento di un fedele musulmano in atteggiamento orante, a imitazione delle orrende esecuzioni compiute dai jihadisti dello Stato Islamico (Daesh). A fine febbraio, il tribunale egiziano di Minya ha emesso una condanna pesante contro i ragazzi: tre di loro sono stati condannati a cinque anni di prigione, mentre il quarto, non ancora diciottenne, verrà inviato in una residenza sorvegliata per minori. Intanto un'associazine copta (vedi Fides 1/3/2016) ha già rivolto un appello al Presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi chiedendogli di intervenire nel caso, concedendo l'amnistia agli adolescenti condannati.. (GV) (Agenzia Fides 8/3/2016).


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