ASIA/FILIPPINE - Il Vescovo di Malolos: fermare il progetto dell’acciaieria

giovedì, 3 marzo 2016 ambiente   chiese locali   indigeni   diritti umani  

Malolos City (Agenzia Fides) - Fermare la costruzione di una acciaieria che rovinerebbe irrimediabilmente la vita della popolazioni locali e la natura nella provincia di Bulacan, sull'isola di Luzon (Filippine settentrionali): è l'appello lanciato da S. Ecc. Mons. José F. Oliveros, Vescovo di Malolos, capoluogo della provincia, che nello spirito della “Laudato Si” di Papa Francesco, ha segnalato con preoccupazione all'amministrazione pubblica i rischi che tale costruzione comporterebbe per la vita degli uomini, per le proprietà e per il paesaggio, per l’ecosistema.
Come riferito a Fides, nella missiva inviata al governatore della provincia e ad altri leader politici, il Vescovo afferma: “Vi preghiamo di ascoltare la richiesta dei cittadini e negare il permesso per l'acciaieria”.
Secondo Mons. Oliveros, l'ubicazione dell'industria, nei pressi di scuole, famiglie e campi di riso, sarebbe un serio pericolo per la salute e la sicurezza dei residenti e dei loro mezzi di sussistenza. Anche le acque del fiume Angat sarebbero compromesse, con conseguenze devastanti per l'agricoltura. “La diocesi di Malolos dichiara il suo costante sostegno alle comunità locali che si oppongono al progetto” sottolinea, citando l'enciclica del Papa che invita i governanti a essere responsabili, “protettori della creazione, del disegno di Dio inscritto nella natura”. (PA) (Agenzia Fides 3/3/2016)


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