AFRICA/EGITTO - Organizzazione copta: il Presidente al Sisi conceda l'amnistia ai ragazzi ingiustamente condannati per oltraggio all'islam

martedì, 1 marzo 2016 discriminazione  

Il Cairo (Agenzia Fides) – Karim Kamal, fondatore dell'Unione generale dei Copti per la Madrepatria, ha rivolto un appello al Presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi affinchè intervenga nel caso dei ragazzi copti recentemente condannati a cinque anni di prigione con lingiusta accusa di aver oltraggiato l'islam. La richiesta rivolta al Capo di Stato egiziano è quella di concedere l'amnistia ai ragazzi condannati. Ma nella richiesta, diffusa dai media egiziani, viene anche espressa una stroncatura radicale della legislazione sulla blasfemia e le offese alla religione, che diventa strumento per perseguitare innocenti, mentre gli estremisti e i fomentatori dell'odio religioso non vengono toccati.
Il caso al centro della richiesta rivolta ad al Sisi è quello dei quattro studenti copti accusati di oltraggio alla religione islamica, per aver diffuso nella primaverra del 2015 un videoclip di pochi secondi, realizzato con il cellulare, in cui mimavano la scena dello sgozzamento di un fedele musulmano in atteggiamento orante, a imitazione delle orrende esecuzioni compiute dai jihadisti dello Stato Islamico (Daesh). A fine febbraio (vedi Fides 26/2/2016) il tribunale egiziano di Minya ha emesso una condanna pesante contro i ragazzi: Tre di loro sono stati condannati a cinque anni di prigione, mentre il quarto, non ancora diciottenne, verrà inviato in una residenza sorvegliata per minori. (GV) (Agenzia Fides 1/3/2016).


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