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2014-01-02

AFRICA/CENTRAFRICA - “Serve l’ONU”: appello congiunto dell’Arcivescovo e dell’Imam di Bangui

Bangui (Agenzia Fides)-Nonostante l’intervento delle truppe francesi e di quelle africane, la situazione nella Repubblica Centrafricana, rimane precaria. “La Repubblica Centrafricana è ancora sul bordo di una guerra dagli aspetti religiosi” avvertono Mons. Dieudonné Nzapalainga, Arcivescovo di Bangui, e Omar Kobine Layama, Imam della capitale centrafricana, in un appello congiunto pubblicato dal quotidiano francese “Le Monde”. “Più di due milioni di persone hanno disperatamente bisogno di aiuto, e circa 40.000 persone sono ammassate nell’area dell’aeroporto di Bangui, senza riparo né servizi igienici” scrivono i due leader religiosi che lanciano un appello per l’invio urgente nel Paese “di una forza dell’ONU per il mantenimento della pace dotata delle risorse necessarie per proteggere i civili in modo soddisfacente”.
Nel frattempo la rete delle Caritas si è mobilitata per portare soccorso alle persone vittime del caos e della violenza. La Caritas degli Stati Uniti (Catholic relief services – CRS), con l’appoggio di quella francese (Secours Catholique), ha avviato un programma a favore di Bossangoa, città nel nord del Paese, dove dall’inizio dei combattimenti decine di migliaia persone si sono rifugiate nei pressi della missione cattolica. Il programma, che durerà fino ad agosto, prevede anche la distribuzione di aiuti ad un altro sito, dove la maggior parte degli sfollati sono musulmani. (L.M.) (Agenzia Fides 2/1/2014)

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