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Dossier

2004-10-02

I Commissari per gli Affari degli Stranieri

Nel 1978 il governo tedesco nominò il primo Commissario federale tedesco per le questioni degli stranieri (Beuftragter für Ausländerfragen), Heinz Kühn, ex primo ministro del Nord Reno-Westfalia. Kuhn è diventato famoso per il suo memorandum del 1979 che definiva la Germania “un paese dell’immigrazione” e chiedeva l’introduzione di misure per l’integrazione. Nel 1979 vennero istituiti i Commissari per gli Affari degli Stranieri. L’ufficio dei Commissari federali degli Stranieri dipende dal ministero del Lavoro e degli Affari sociali. Il suo ruolo comprende: partecipazione alle iniziative legislative di rilevanza federale; richiesta di informazioni sui casi di possibile discriminazione da parte degli organismi pubblici; promozione dell’integrazione degli immigrati e delle minoranze che risiedono permanentemente in Germania; ascoltare le preoccupazioni degli stranieri che vivono in Germania e fornire loro consigli su come comportarsi per combattere la xenofobia, sviluppare la comprensione fra i diversi gruppi.
Alcuni uffici degli Stati Regionali forniscono consultazioni sulla legislazione degli stranieri, sui visti, sulle riunioni delle famiglie, sull’accesso all’alloggio e al mercato del lavoro e intervengono nei casi di discriminazione. La maggior parte dei Laender e molti Comuni, inoltre, hanno nominato i commissari o i consigli degli stranieri con mansioni e competenze diverse.
I governi locali (Laender) possono decidere riguardo l’abolizione o la modifica dell’istituzione o la modifica dei commissari e dei loro uffici. Ad Amburgo, per esempio, dopo l’11 settembre il nuovo governo ha abolito un ufficio del mediatore per gli stranieri. Il mediatore è stato giudicato troppo sbilanciato verso gli islamici cosicché l’ufficio è stato sostituito “da un consiglio di integrazione” consultivo di 44 volontari che non ha poteri formali.

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