ASIA/INDIA - Via libera alla “Commissione per le minoranze” nello stato del Kerala

sabato, 24 novembre 2012

Cochin (Agenzia Fides) – E’ imminente la creazione di una specifica “Commissione per le Minoranze “ nello stato indiano del Kerala, nel Sud dell’India. Il Kerala è lo stato indiano con la maggiore percentuale di cristiani (oltre il 16%) e con un tasso di istruzione fra i più alti dell’India. Come riferiscono fonti locali di Fides, già diversi mesi fa il governo dello stato, guidato dall'allora Primo Ministro V.S. Achutandan, del Partito Comunista, aveva avviato il progetto di una “Commissione per le Minoranze”, che oggi ha avuto il suo via libera definitivo, dall'attuale governo guidato da Oomman Chandy, del Congress Party. Tale tipo di Commissione, che ha il compito di monitorare la situazione e tutelare i diritti di minoranze etniche, religiose, culturali, esiste già in 16 stati dell’India. La sua creazione in ogni singolo stato è stata formalmente auspicata dalla “Commissione federale per le minoranze”, già attivata in sede di stato centrale. In Kerala la Commissione è stata attivamente sostenuta in particolare dalle minoranze musulmane, ma ha trovato l’appoggio anche di cristiani, sikh, parsi e buddisti.
Di recente osservatori e gruppi musulmani hanno segnalato violenze e una “campagna di intolleranza” verso di loro da parte di gruppi estremisti indù anche in Kerala. Interpellato dall’Agenzia Fides, l’intellettuale cattolico Ignatius Gonsalves, Direttore del settimanale “Jeevanaadam”(“La Voce della Vita”), edito dalle Chiesa cattolica in Kerala smentisce questa lettura: “Sono alcuni gruppi musulmani fondamentalisti che sollevano questi allarmi, anche in opposizione ai musulmani moderati. In passato il Kerala è stato l'unico stato in India che è rimasto mirabilmente calmo anche quando in altri stati indiani si sono registrati violenti scontri fra musulmani e indù. Il merito di ciò va in gran parte alla Lega musulmana, partito moderato. Anche gli indù in Kerala sono generalmente di mente aperta e non sono settari. Il partito fondamentalista indù, Baratiya Janata Party (BJP), che governa in altri stati indiani, non ha nemmeno un membro in seno all'Assemblea legislativa del Kerala: questa è una prova sufficiente della mentalità della popolazione. Va detto invece che nel territorio va facendosi strada sempre più la militanza islamica, alimentata dai paesi del Golfo. E a volte gli indù si sentono minacciati”. In Kerala su una popolazione di oltre 33 milioni di persone, gli indù sono il 63%, i musulmani il 20%, i cristiani i 16% e credenti di altre religioni l’1%. (PA) (Agenzia Fides 24/11/2012)


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