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Asia

2012-03-30

ASIA/INDIA - Fanatici indù picchiano cristiani in Karnataka

Mundargi (Karnataka) – Accuse di conversioni e poi violente percosse: è quanto hanno fatto gli estremisti indù del movimento RSS (“Rashtriya Swayamsevak Sangh”, “Organizzazione nazionale dei volontari”) contro il Pastore cristiano protestante Mallikarjun Sangalada, 37 anni, e altri quattro cristiani della sua comunità. L’ennesimo episodio di violenza gratuita è avvenuto nel distretto di Mundargi Gadag, nello stato indiano di Karnataka (India del Sud). Il Pastore, con moglie e 3 figli, svolge il suo ministero in una piccola comunità locale che, in diversi villaggi, conta un totale di circa 60 membri.
Mercoledì 28 marzo, il Pastore è andato per un incontro di preghiera presso la residenza di un credente a Dhoni, a circa 15 chilometri dal suo villaggio. Dopo l'incontro di preghiera, il Pastore, insieme ad altri quattro fedeli, ha cominciato a distribuire alcuni volantini invitando la gente del posto a un festival della comunità cristiana. Questo ha fatto infuriare alcuni fondamentalisti indù che li hanno attaccati e malmenati senza pietà. Poi hanno trascinato i cinque alla stazione di polizia di Mundargi, denunciandoli per “conversioni forzate di indù al cristianesimo”.
Il “Global Council of Indian Christians”, organizzazione che difende i diritti dei cristiani indiani, mettendosi in contatto con la polizia locale è riuscito ad ottenere l’immediato rilascio di tre cristiani. Ha poi fatto intervenire un avvocato che, dopo alcune ore, è riuscito a ottenere il rilascio del Pastore e dell’altro credente. E’ probabile che il Pastore debba comunque rispondere davanti a un magistrato dell’accusa di “conversioni fraudolente”.
Nel 2011 si sono verificati oltre 1.000 episodi di attacchi contro persone o luoghi cristiani del Karnataka che, secondo fonti di Fides, “risulta lo stato più violento e insicuro”: fra i 1.000 casi censiti, oltre 140 sono episodi gravi di persecuzione contro i cristiani, caratterizzati da false accuse di “conversioni forzate”. Di recente Vescovi, leader cristiani, capi di movimenti e associazioni, uomini politici dello stato, riuniti per la Convention della “Federazione delle Associazioni cristiane del Karnataka” (FKCA) hanno lanciato un appello alle autorità civili chiedendo di garantire la protezione dei cristiani indiani e il rispetto della libertà religiosa. (PA) (Agenzia Fides 30/3/2012)

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