Cause e modalità d'infezione

sabato, 17 luglio 2004

<b>Cause</b>
Modalità d'infezione

<b>via aerogena</b>
micobatteri emessi per lo più con la tosse e la fonazione
<b>via enterogena</b>
per ingestione di latte contaminato dal Mycobacterium Bovis
<b>via aero-enterogena</b>
micobatteri, deglutiti, passerebbero dall'intestino nel sangue
<b>via aereo-linfo-ematogena</b>
micobatteri che arrivano al polmone per via ematica o linfo-ematica
<b>congenita</b>
da passaggio attraverso la placenta di micobatteri
<b>via cutanea</b>
dopo ferita con materiale infetto
<b>via oculare</b>
presuppone una lesione della congiuntiva
<b>via urogenitale</b>
non contagiosa

La tubercolosi è dovuta al Mycobacterium Tubercolosis, o bacillo di Kock. Si tratta di batteri a forma di “bastoncino”. La via d'infezione più comune è quella aerogena: i micobatteri emessi per lo più con la tosse e la fonazione, passano dall'ambiente al soggetto sano, depositandosi nelle parti più aerate del polmone, e dando luogo alla malattia visibile alla radiografia del torace. Nell'espettorato emesso all'esterno i micobatteri possono sopravvivere per diverse ore. È possibile contrarre la malattia tubercolare per altre vie meno frequenti: la via enterogena che si verifica per ingestione di latte contaminato dal Mycobacterium Bovis; la via aero-enterogena dove i micobatteri, deglutiti, passerebbero dall'intestino nel sangue; la aereo-linfo-ematogena che sarebbe originata da micobatteri che si fermano nel tessuto linfatico e da qui arriverebbero al polmone per via ematica o linfo-ematica; l'infezione tubercolare congenita, da passaggio attraverso la placenta di micobatteri; la via cutanea, dopo ferita con materiale infetto; la via oculare che presuppone una lesione della congiuntiva e solo in casi eccezionali; la via urogenitale peraltro non contagiosa ed attualmente di rarissimo riscontro.


Condividi: Facebook Twitter Google Blogger Altri Social Network