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Dossier

2009-08-01

Instrumentum mensis Iulii pro lectura Magisterii Summi Pontificis Benedicti XVI, pro evangelizatione in terris missionum

Tra gli eventi significativi di questo mese di luglio 2009, ricordiamo che il giorno 4 il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti al Convegno Europeo sulla Pastorale vocazionale e, nello stesso giorno, ha presieduto i Vespri in occasione della riapertura della Cappella Paolina, nel Palazzo Apostolico, al termine dei lavori di restauro. Il giorno 8 è stata pubblicata la lettera del Santo Padre, in forma di Motu proprio, “Ecclesiae unitatem”, riguardante la nuova struttura della Pontificia Commissione Ecclesia Dei. L’11 il Papa ha accolto i partecipanti al primo Incontro Europeo degli Studenti Universitari. Da lunedì 13 a mercoledì 29 luglio, il Santo Padre si è trasferito a Les Combes di Introd, in Valle d’Aosta, per un breve periodo di riposo, durante il quale ha guidato la preghiera dell’Angelus domenicale, il 19 a Romano Canavese e il 26 a Les Combes. Il 24 luglio il Papa ha celebrato i Vespri nella Cattedrale di Aosta.
Inoltre si ricorda il messaggio inviato il giorno 4 al Presidente del Consiglio italiano, in vista del G8 che si sarebbe tenuto a L’Aquila.
Degni di nota infine alcuni appelli lanciati dal Santo Padre in questo periodo: nella Lettera del giorno 4 al Presidente del Consiglio italiano, ha fatto appello ai Paesi membri del G8, agli altri Stati rappresentati e ai Governi del mondo intero, affinché l’aiuto allo sviluppo, soprattutto quello rivolto a “valorizzare” la “risorsa umana”, sia mantenuto e potenziato, non solo nonostante la crisi, ma proprio perché di essa è una delle principali vie di soluzione; al termine dell’Angelus del 5 luglio, unendosi al dolore per la tragedia accaduta a Viareggio (Italia), ha auspicato che simili incidenti non abbiano a ripetersi, e esprimendo la propria deplorazione per l’attentato compiuto a Cotabato nelle Filippine, ha condannato ancora una volta il ricorso alla violenza, che non costituisce mai una via degna alla soluzione dei problemi esistenti; al termine dell’Angelus dell’11 ha infine invocato la via del dialogo per risolvere la delicata situazione dell’Honduras.

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