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Dossier

2004-03-20

IL RICORDO DEI MISSIONARI MARTIRI NEI DIVERSI PAESI

Dalle indicazioni fornite all’Agenzia Fides dai Direttori nazionali delle Pontificie Opere Missionarie, è possibile evidenziare che il ricordo di quanti hanno versato il proprio sangue per il Vangelo, sia pure in forme e modi diversi, è vivo in molte Chiese locali.
La Giornata di preghiera e digiuno per i Missionari Martiri è celebrata in Polonia, a livello di Chiesa locale. Le Pontificie Opere Missionarie preparano un apposito sussidio liturgico che contiene indicazioni per la preghiera ed il ricordo dei missionari uccisi. Si sta pensando di organizzare per l’anno prossimo una celebrazione a livello locale, a Varsavia.
In Spagna non c’è una Giornata specifica per questa memoria. Senza dubbio però la vita dei missionari martiri, la loro testimonianza ed il loro sangue sono costantemente presenti nelle numerose attività di animazione missionaria che vengono organizzate nelle diverse diocesi lungo tutto l’anno.
In Francia l’elenco dei Missionari uccisi, redatto ogni anno dall’Agenzia Fides, viene inviato a tutte le équipes missionarie diocesane, perché venga diffuso nell’ambito delle celebrazioni diocesane. Molte parrocchie hanno ricordato i missionari martiri ed hanno pregato per loro durante la Giornata Missionaria Mondiale e durante la Veglia di preghiera che nel mese di ottobre viene organizzata in ogni diocesi.
Anche in Inghilterra non c’è una Giornata comune, tuttavia il dono dei missionari martiri viene ricordato attraverso una immaginetta che riporta i nomi dei missionari uccisi e l’invito a pregare “per chi ha perduto la propria vita per il Signore nei territori di missioni”. Ne vengono pubblicate circa 200.000 copie, diffuse attraverso la stampa cattolica.
Alcune parrocchie, comunità e istituti nel Canada anglofono, promuovono celebrazioni particolari in ricordo dei Missionari martiri. Attraverso la rivista delle Pontificie Opere Missionarie e nei contatti con quanti sostengono l’attività missionaria, di volta in volta si ricordano i missionari martiri e si richiedono preghiere per loro.
In Messico esistono diverse iniziative particolari di istituti missionari che ricordano i loro martiri ed uniscono in queste celebrazioni il ricordo degli altri missionari uccisi. La rivista “Ad Gentes” delle Pontificie Opere Missionarie, pubblica ogni anno un articolo dedicato al Martirologio dell’anno cocnluso.
Anche in Paraguay non esiste una iniziativa nazionale ufficiale di questo tipo, tuttavia i missionari martiri vengono ricordati e celebrati lungo tutto l’anno, nell’ambito dei ritiri spirituali e dei corsi di animazione missionaria.
In Guatemala viene celebrata ogni anno la Giornata dei Martiri della Chiesa locale, il 30 giugno, giorno dell’assassinio di p. Hermogenes Lopez Coharchita, avvenuto nel 1978. Inoltre il 24 aprile viene ricordato il Vescovo ausiliare di Città del Guatemala, Mons. Juan Gerardi, assassinato nel 1998.
In Kenya non si celebra questa ricorrenza, anche se c’è l’intenzione di introdurla per i missionari uccisi nel paese africano. Tuttavia le Pontificie Opere Missionarie ancora non sono molto radicate nel tessuto ecclesiale, ed è quindi necessario attendere che i tempi maturino.
Nella Repubblica Democratica del Congo ogni anno, il 4 gennaio, la diocesi di Kongolo ricorda i 20 missionari Spiritani che furono uccisi in quella città nel 1964. Per ricordare i 40 anni da questo tragico episodio, quest’anno ha avuto luogo per la circostanza, l’ordinazione di alcuni sacerdoti. Altre commemorazioni avvengono a livello delle singole diocesi.
In Sudan sebbene migliaia di persone siano morte durante la guerra civile, e tra esse ci siano senza dubbio catechisti, missionari, religiose morte per la fede, non è ancora possibile redigere un elenco completo.
Non c’è in Marocco una celebrazione comune per ricordare i martiri dei nostri tempi. Diverse comunità religiose comunque ogni anno, il 21 maggio, fanno memoria dell’assassinio dei 7 monaci Trappisti del monastero di Thibirine, in Algeria, avvenuto nel 1996.
In Indonesia, oltre a ricordare i Martiri proposti dal calendario liturgico della Chiesa universale, ogni comunità religiosa, seguendo la liturgia propria dell’Istituto, celebra in particolare i martiri della propria congregazione.
In Australia i missionari martiri sono ricordati soprattutto attraverso la figura di suor Irene McCormack, delle Suore di San Giuseppe, martirizzata in Perù nel 1991. Le celebrazioni si svolgono soprattutto nelle scuole e nelle comunità religiose della congregazione. L’unico altro australiano ucciso in Papua Nuova Guinea negli anni recenti, di cui si ha memoria. è p. Fabian Thom. Tuttavia non esiste un elenco di tutti gli australiani che hanno perso la vita per l’annuncio del Vangelo.
(S.L.) (Agenzia Fides 20/3/2004 - Righe 57; Parole 696)

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