ASIA/THAILANDIA - Congresso Missionario Asiatico - Andare oltre i confini delle proprie comunità

venerdì, 20 ottobre 2006

Chiang Mai (Agenzia Fides) - Il Congresso Missionario Asiatico è ricco di presenze che aiutano tutti i delegati ad andare oltre ai confini delle proprie comunità per abbracciare la dimensione universale della Chiesa. E’ di grande incoraggiamento per tutti i presenti, ricevere notizie e confrontarsi con comunità cristiane che vivono la loro fede nel silenzio, come lievito nella società. La presenza di delegazioni di osservatori dal Libano, da Gerusalemme e dalla Siria, è davvero il segno di una Chiesa capace di testimoniare la propria fede in Gesù Cristo nonostante difficoltà, pericoli ed incomprensioni.
Ma questa ricchezza e diversità di provenienze è ravvisabile anche facendo scorrere l’elenco dei delegati dove spiccano la presenza di paesi a grande maggioranza islamica, come Pakistan e Malaysia, o dei paesi dell’ex Unione Sovietica, come Uzbekistan, Turkmenistan e Kazakistan, fino a giungere alla testimonianza di una piccolo comunità cristiana come quella Mongola, presente al Congresso con 14 delegati e con una mostra sulle attività della Chiesa in quel paese. Questo Congresso trae i propri contenuti proprio dalla ricchezza delle diversità che qui si stanno radunando nella consapevolezza dell’essere unica Chiesa. Il Convegno, infatti non ha una tematica specifica se non nella comunicazione reciproca della Storia di Gesù, come è giunta a noi. La partecipazione non solo è varia per le nazionalità ma anche per il fatto che sui 1047 partecipanti vi sono circa 74 tra Cardinali, Vescovi e Arcivescovi, 385 sacerdoti, 190 religiosi/e e 398 laici. (M.R.) (Agenzia Fides 20/10/2006; righe 18, parole 247)


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