Photo:Vicariato apostolico Iquitos
Iquitos (Agenzia Fides) – Un forte appello ad agire immediatamente contro il devastante incremento dell’estrazione mineraria illegale nel bacino del fiume Nanay è stato lanciato dal Vicariato apostolico di Iquitos con una dichiarazione ufficiale diffusa il 17 agosto.
Il Nanay è la principale fonte di acqua potabile per oltre mezzo milione di abitanti della città di Iquitos, oltre che per numerose comunità indigene dell’Amazzonia peruviana.
Nel testo, si esprime profonda preoccupazione per i dati emersi da un recente studio basato su immagini satellitari: dei 1.518 registri di dragaggi minerari individuati dal 2017 in 13 fiumi del dipartimento di Loreto, quasi la metà è comparsa dall’inizio del 2025. Il 70% del totale è stato registrato nel Nanay, territorio ancestrale del popolo Ikitu. Il fiume Nanay è quello che ha registrato il maggiore aumento dei dragaggi; seguono il Marañón, con 108 nuovi registri dal 2025, e il Tigre, con 67. Parallelamente avanza la deforestazione sulle rive del Nanay, legata all’attività mineraria alluvionale.
Richiamando le Scritture – «Del Signore è la terra e quanto contiene, il mondo e i suoi abitanti» (Salmo 24,1-2) – il Vicariato sottolinea che «profanare la creazione equivale ad attentare contro Dio stesso». Il documento fa inoltre riferimento al discorso pronunciato da Papa Francesco ai popoli dell’Amazzonia a Puerto Maldonado, nel gennaio 2018, ricordando l’invito a «rompere con il paradigma storico che considera l’Amazzonia come una dispensa inesauribile». Il Pontefice denunciava in quell’occasione la «contaminazione ambientale propiziata dalla miniera illegale» e l’ulteriore «devastazione della vita» che l’accompagna: «la tratta di persone, il lavoro schiavo o l’abuso sessuale».
Come «Popolo di Dio dell’Amazzonia», il Vicariato apostolico ricorda che il rilascio di concessioni minerarie viola i diritti ambientali e le norme vigenti, comprese le ordinanze regionali che dichiarano il Nanay zona esclusa dall'attività di estrazione mineraria.
L’incremento dell’attività mineraria, aggiunge il documento, genera violenza e minacce alla sicurezza nazionale e richiede una risposta integrata del governo nazionale e delle autorità regionali. Gli impatti della miniera, specialmente la contaminazione da mercurio, danneggiano inoltre la salute della popolazione e la sicurezza alimentare delle comunità.
Il Vicariato apostolico chiede quindi alle autorità competenti – in particolare all’Istituto Geologico, Minerario e Metallurgico (INGEMMET), al Ministero dell’Energia e delle Miniere, al Ministero dell’Interno e al Ministero della Difesa – tre interventi urgenti: «l’immediata dichiarazione di nullità di qualsiasi concessione mineraria, metallica o non metallica, rilasciata dall’INGEMMET su questo bacino»; «lo sradicamento definitivo dei dragaggi e degli impianti di estrazionei illegali» che continuano a distruggere gli ecosistemi e a colpire la salute e la sicurezza della popolazione del Nanay; e un «controllo effettivo» dei macchinari e dei materiali che entrano nel bacino per via fluviale o attraverso rotte clandestine «ben conosciute».
Ai deputati e al senatore del dipartimento di Loreto viene chiesto di promuovere un’iniziativa legislativa che vieti ogni concessione mineraria nei corsi d’acqua amazzonici. Il testo sollecita inoltre il Congresso e la Contraloría General de la República a condurre un’approfondita attività di controllo sull’operato dell’INGEMMET, alla luce delle preoccupazioni espresse riguardo all’ammissione e al trattamento di richieste minerarie in aree sottoposte a misure di tutela.
Riaffermando la disponibilità a collaborare alla definizione di proposte giuridiche per affrontare l’emergenza e difendere la «casa comune», il Vicariato conclude con le parole di Papa Francesco: «La difesa della terra non ha altra finalità se non la difesa della vita».
Il documento è firmato dal Vescovo Miguel Ángel Cadenas Cardo, Vicario apostolico di Iquitos, insieme a diciannove sacerdoti e responsabili di parrocchie e organismi pastorali, al rettore del Seminario Amazzonico Intervicariale, alla Commissione per i Diritti Umani e alla Vicaria dell’Acqua del Vicariato. (MLK) (Agenzia Fides 17/08/2026)