EUROPA/FRANCIA - Tra memoria e fede, Ars-sur-Moselle celebra il vescovo Berardi nel 35° di sacerdozio e la Festa patronale

mercoledì, 29 luglio 2026



di Antonella Prenna

Ars-sur-Moselle (Agenzia Fides) – Sabato 25 luglio la chiesa di Saint-Martin, ad Ars-sur-Moselle, comune francese di 4.838 abitanti nel dipartimento della Mosella, ha accolto oltre 200 fedeli provenienti da diversi Paesi del mondo. L'occasione è stata duplice: la festa patronale della comunità e il 35° anniversario di ordinazione sacerdotale del vescovo Aldo Berardi, O.SS.T., Vicario Apostolico dell'Arabia del Nord (AVONA).

La celebrazione eucaristica si è svolta in un clima di intensa partecipazione proprio nella chiesa dove il vescovo Berardi ha ricevuto il Battesimo, la Cresima ed è stato ordinato sacerdote. Cresciuto nel quartiere di Schwalbach, il presule torna regolarmente nel suo paese d'origine, dove vive ancora parte della sua famiglia.

La liturgia si è aperta con l'ingresso dei rappresentanti del Souvenir Français, associazione fondata nel 1887 che si dedica alla cura delle tombe dei caduti per la Francia, alla conservazione dei monumenti commemorativi e alla trasmissione della memoria storica alle giovani generazioni. I portabandiera hanno aperto la processione, sostando davanti all'altare e abbassando le bandiere nazionali in segno di omaggio.

Nell'omelia, commentando il Vangelo secondo Matteo (13,44-46), con le parabole del tesoro nascosto e della perla preziosa, il vescovo Berardi ha riflettuto sull'identità cristiana radicata in Cristo e sull'importanza di porlo al centro della propria vita e delle proprie scelte. “L'unico nostro tesoro è Cristo”, ha affermato, ricordando come questa sia stata la scelta fondamentale maturata fin dalla sua infanzia e rendendo grazie al Signore per “trentacinque anni di benedizioni e di grazia” vissuti nel ministero sacerdotale.

Tra i concelebranti erano presenti l'arcivescovo-vescovo di Metz, Philippe Ballot, l'abate Jérôme Petitjean, parroco di Saint-Martin, e numerosi sacerdoti provenienti da Qatar, Bahrain, Kuwait, Messico, Canada e Italia. Hanno preso parte alla celebrazione anche la rappresentante del Qatar presso l'UNESCO, il sindaco di Ars-sur-Moselle e le autorità civili locali.

La chiesa fortificata di Saint-Martin, edificata nel Medioevo sul sito dell'antica città fortificata, fu distrutta nel 1807 e ricostruita nel 1816. Da bambino il futuro vescovo era solito sostare in preghiera davanti alla statua della Madonna della Mance, raffigurazione della Madonna di Loreto salvata durante la Rivoluzione francese. Sopra la statua si trova una piccola vetrata raffigurante sant'Areta, decapitato insieme ai suoi compagni, i Martiri di Najran.

Il vescovo Berardi nutre una particolare devozione verso sant'Areta e i suoi compagni. Il 10 dicembre 2023, in occasione della festa della dedicazione della Cattedrale di Awali, in Bahrain, – uno dei Paesi che, insieme a Qatar, Kuwait e Arabia Saudita, fanno parte del Vicariato Apostolico dell'Arabia del Nord – il vescovo ha riposto la reliquia del martire Areta nell’altare della Cattedrale intitolata a Nostra Signora d’Arabia (vedi Agenzia Fides 11/12/2023).

Negli ultimi anni la loro memoria ha ricevuto nuovo impulso: tra il 2023 e il 2024 è stato celebrato il Giubileo per il 1500 anniversario del loro martirio (vedi Agenzia Fides 24/10/2023) e, nel luglio 2026, la Santa Sede ha approvato i testi liturgici propri per la loro celebrazione nei Vicariati Apostolici della Penisola Arabica (vedi Agenzia Fides 28/7/2026).

Al termine della Messa solenne, i partecipanti, insieme ai rappresentanti del Souvenir Français, hanno raggiunto il monumento ai caduti, situato accanto alla chiesa di Saint-Martin, dove, alla presenza delle autorità civili e religiose, è stato reso omaggio ai caduti con l'accompagnamento della fanfara.

Dopo la guerra franco-prussiana del 1870-1871, Ars-sur-Moselle, come l'intera Alsazia-Mosella, fu annessa all'Impero tedesco e assunse il nome di Ars an der Mosel. Rimase sotto amministrazione tedesca fino al termine della Prima guerra mondiale, quando il territorio tornò alla Francia con il Trattato di Versailles del 1919.

“Questa zona – spiega all'Agenzia Fides il vescovo Berardi – ha conosciuto tre guerre e due annessioni. Auspichiamo che Papa Leone, in visita a Metz il prossimo 28 settembre, possa ricordare questo territorio come esempio di riconciliazione tra i popoli”.

(Agenzia Fides 29/7/2026)

Taimour Raouf

Taimou Raouf


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