ASIA/MYANMAR - Pasqua nella cattedrale di Loikaw, riaperta al culto dopo l'occupazione dell’esercito

venerdì, 3 aprile 2026

Diocese of Loikaw

Loikaw (Agenzia Fides) - Il popolo di Dio nella diocesi di Loikaw riabbraccia la sua cattedrale e celebra la Pasqua del 2026 nella chiesa di Cristo Re, riaperta ai fedeli, dopo che, nel novembre 2023, l'esercito aveva sequestrato la chiesa e il centro pastorale. Lo comunica all'Agenzia Fides il vescovo di Loikaw, Celso Ba Shwe, affermando che "celebrare la Pasqua in cattedrale è motivo di grande gioia e di speranza".
Il complesso della cattedrale di Cristo Re nella città che è capitale dello ststao Kayah (noto anche come Stato karenni) era stato occupato dall'esercito birmano che lo aveva trasformato in una base militare per combattere le "Forze di difesa popolare", espressione della resistenza che combatte l'esercito nazionale birmano, guidato dal giunta che ha preso il potere con un golpe nel 2021.
Il vescovo, i sacerdoti, i religiosi e circa 80 rifugiati che avevano cercato riparo nella chiesa, erano fuggiti. Scacciato dalla sua sede episcopale, il vescovo Celso ha iniziato una vita da esule e da profugo, restando accanto ai profughi, facendo costruire una chiesetta di bambù nel bosco. Mentre numerose parrocchie di Loikaw sono state chiuse a causa dell'assenza dei fedeli, fuggiti nelle foreste per scampare agli scontri, la comunità della diocesi ha attraversato una fase critica, rischiando di disperdersi. E’ stata determinante, per tenere l’unità e la comunione, l'opera instancabile del vescovo e dei sacerdoti, che hanno continuato a spostarsi costantemente, per assistere materialmente e spiritualmente le comunità di fedeli sfollati.
Ora, dopo che l'esercito ha abbandonato la struttura, due sacerdoti hanno ripreso possesso della chiesa e, con un lavoro di alcuni mesi e grazie all’aiuto dei fedeli, l'hanno nuovamente resa agibile per le celebrazioni pasquali, per i Sacramenti e per l’opera pastorale e caritativa.
ll Vescovo Celso Ba Shwe celebra la Pasqua 2026 con gli sfollati nel villaggio di Soudu, restando vicino e portando consolazione alle famiglie cattoliche che vivono in stato di precarietà e tribolazione ma che, rileva, "danno prova di profonda fede”. "Celebriamo il passaggio dal buio alla luce, chiederemo a Dio un tempo di pace e di riconciliazione", nota mons. Ba Shwe. "Il messaggio della Pasqua è che la luce vince le tenebre, la vita è più forte della morte, l'amore trionfa sull’odio. Così la pace è possibile", afferma a Fides.
Lo stato Kayah è uno di quelli dove il conflitto civile infiamma i territori, come avviene anche negli stati Kachin, Shan, Chin e Rakhine o nella regione di Sagaing, tanto che gli sfollati interni in tutta la nazione sono oltre 3,6 milioni.
(PA) (Agenzia Fides 3/4/2026)


Condividi: